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“Ogni scarrafone è bello a mamma soja…”: se va male a scuola la colpa è dei docenti

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Quante volte abbiamo assistito alle lamentele degli esperti di formazione e dei ministri dell’Istruzione sull’aumento esponenziale, avvenuto negli ultimi anni, dei genitori italiani che per difendere a spada alta i loro figli, anche quando poco studiosi e con una condotta pessima, arrivano a formulare accuse agli insegnanti per incapacità professionale? Uno degli esempi, che ha dell’incredibile, arriva da Castellammare di Stabia, nel napoletano, dove il 21 settembre due maestre sono state prima insultate, poi minacciate, infine aggredite, dal padre di un piccolo alunno. 
L’insano gesto sembra sia da ricondurre alla volontà dello stesso padre 33enne di imporre ai docenti una maggiore tolleranza qualora il figlio si fosse reso protagonista di comportamenti ribelli nel corso dell’anno scolastico. L’episodio si è verificato nella scuola primaria di via Monaciello, dove l’uomo si è presentato senza autorizzazione in un’aula dove, in quel momento, era in corso una riunione dei docenti. Il genitore, con atteggiamento poco “diplomatico”, ha prima schiaffeggiato l’insegnante del figlio e poi ha afferrato per il collo un’altra maestra intervenuta nel vano tentativo di difendere la collega dalla violenta aggressione. Entrambe le docenti sono state medicate presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare, mentre l’uomo è stato identificato e denunciato dagli agenti del locale commissariato per lesioni e violenza privata. 
Probabilmente cinquant’anni fa era eccessivo l’atteggiamento delle famiglie di dare ragione sempre e comunque gli insegnanti, anche quando l’impegno di chi stava dietro la cattedra non era sempre massimale. Leggere però certe notizia fa venire addirittura un po’ di nostalgia per quei docenti la cui sola presenza incuteva autorevolezza e rispetto. E non di rado anche quel minimo di autorità che garantiva il rispetto degli alunni. E delle famiglie…