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Opzione donna, attivate la funzioni Polis per fare domanda

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Dopo i ritardi di cui abbiamo già parlato, sono aperte le funzioni Polis di Istanze Online per accedere a opzione donna, l’anticipo pensionistico riservato alle donne che l’anno scorso hanno raggiunto 58 anni di età (59 le autonome) e 35 di contributi, Lo ha previsto la legge di Bilancio, in particolare il comma 476 dell’articolo 1, che ha introdotto la proroga al 31 dicembre 2019 dei requisiti validi per l’accesso alla pensione anticipata opzione donna. C’è tempo fino al 29 febbraio 2020.

Pensione anticipata opzione donna: la nota Miur

A riferire dell’apertura delle funzioni Polis è una nota del Miur del 7 febbraio: “Come è noto, l’articolo 1, comma 476 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di Bilancio 2020), ha introdotto alcune modifiche alla disciplina contenuta all’articolo 16 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, prevedendo quale data di maturazione del requisito pensionistico “opzione donna” il termine 31 dicembre 2019 in luogo del 31 dicembre 2018 e fissando al 29 febbraio 2020 la data ultima di presentazione delle domande di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio dell’anno scolastico.
Il requisito, si ricorda, prevede la maturazione di un’anzianita’ contributiva pari o superiore a trentacinque anni e un’eta’ pari o superiore a 58 anni.
In attuazione di quanto previsto dalla norma sopra richiamata, si comunica che sono rese disponibili le funzioni POLIS finalizzate all’inoltro delle domande di cessazione per la causale indicata in oggetto e resteranno attive sino alle ore 23.59 del 29 febbraio 2020“.

LA NOTA MIUR

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Pensione anticipata Opzione donna: cosa si può fare

Come previsto anche in passato, con la pensione anticipata opzione donna vi è la possibilità anche di accedere alla pensione a condizione che optino per la liquidazione dell’assegno con il calcolo contributivo: una modalità che comporta una decurtazione media dell’assegno di quiescenza del 25-30% rispetto all’uscita regolare a 67 anni di età o con 41 anni e 10 mesi di contributi versati.