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Ore eccedenti, ci sono i fondi per le superiori ma mancano quelli degli altri ordini

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Il Ministero dell’Istruzione ha informato che è terminato l’iter autorizzativo da parte del MEF, in merito all’erogazione sui piani gestionali delle scuole le risorse relative alla valorizzazione del personale docente (ex bonus) dell’a.s. 2017/2018 – che erano state bloccate per il ricalcolo per gli stipendi dopo la sottoscrizione del CCNL 2016/2018 – da utilizzare sia per il personale a tempo indeterminato, che per quello a quello a tempo determinato. Inoltre, fa sapere la Flc Cgil, sono state inviate anche le somme relative alle restanti quote delle ore eccedenti per gli Istituti superiori (era stato erogato finora solo il 50%).

Ok somme ore eccedenti alle superiori

Quindi sorridono i docenti di scuola superiore che adesso potranno ricevere il 50% dei fondi relativi alle ore eccedenti. Ricordiamo a tal proposito che le ore eccedenti devono essere retribuite per l’intero anno scolastico, quindi fino al 31 agosto, e non fino al 30 giugno. Lo ha ribadito una recente sentenza del Tribunale di Bologna.

Le ore eccedenti, come spiegato in un altro articolo, riguardano gli spezzoni inferiori o uguali a 6 ore che non concorrono a costituire cattedre o posti orario e che non derivano dalla frantumazione di posti o cattedre, dovranno essere assegnate dal Ds, in primis al personale supplente inserito nelle graduatorie d’Istituto che ha diritto al completamento dell’orario cattedra.

In mezzo alla notizia

Se nessun docente a tempo determinato, presente nelle graduatorie d’Istituto ha diritto al completamento orario o, avendone diritto, non volesse completare, si passa ai docenti titolari della scuola e della medesima classe di concorso dello spezzone con ore a disposizione, poi agli altri insegnanti con contratto a tempo indeterminato con orario completo, poi ai docenti della scuola con contratto a tempo determinato e con orario completo.  In ogni caso il docente che assume lo spezzone non potrà in ogni caso superare il limite massimo delle 24 ore di lezione settimanali.

Ancora a secco i fondi per gli altri ordini di scuola e le aree a rischio

Tuttavia, quello che emerge dal resoconto del sindacato Flc Cgil, è che ancora non sono disponibili le risorse per le ore eccedenti degli altri ordini di scuola.

Questo vuol dire che gli insegnanti del primo ciclo ancora non potranno vedersi accreditati i fondi per le ore eccedenti effettuate durante l’anno scolastico precedente, perchè le scuole ancora non posseggono le somme.
Mancano anche i fondi per le le ore complementari di educazione fisica e soprattutto quelli relativi alle aree a rischio.

Il problema è che le scuole, ove non si provveda con immediatezza alla relativa erogazione, non potranno rispettare la scadenza del 23 novembre, data indicata per caricare su Cedolino unico i compensi del personale.

Per la Flc Cgil, pertanto, si ripeterà in questo modo il solito gioco a perdere per la scuola e il personale. Infatti, come ogni anno, tutto ciò che è nelle casse delle scuole ad inizio di dicembre verrà sterilizzato dal MEF e poi restituito ad aprile (bene che vada).