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Aggiornato il 24.01.2026
alle 21:50

Pagamento arretrati docenti e Ata, ci sono pure gli aumenti: le somme sono giuste? Risponde Pacifico (Anief) – Rivedi la diretta

Redazione

Tutto in un giorno: stipendio, aumenti e arretrati. Come comunicato dalla Tecnica della Scuola il 22 gennaio, nelle scorse ore più di un milione di docenti e Ata, di ruolo e precari, si sono visti accreditate le somme della busta paga di gennaio, comprensiva degli aumenti del 6 per cento lordi complessivi previsti dal Ccnl 2022/24: a parte, hanno percepito anche gli arretrati dello stesso triennio, come previsto dallo stesso rinnovo contrattuale sottoscritto lo scorso 23 dicembre. Questi ultimi, verranno corrisposti, quindi, con quarantott’ore di ritardo rispetto alla comunicazione ricevuta da diversi docenti e Ata, attraverso il portale NoiPa, che indicava il 21 gennaio 2026 come data “di esigibilità” utile per l’accreditamento degli arretrati del triennio 2022/24.

La diretta della Tecnica della Scuola

Ma le somme corrisposte sono corrette? A sentire alcuni docenti e Ata sembrerebbe di no: vi sarebbero cifre incomplete, applicazioni di tassazioni errate, mancanza di considerazione di tutto il servizio svolto. E anche altri tipi di lamentele.

Di tutto questo e di tanto altro abbiamo parlato nel corso della diretta della Tecnica risponde live di oggi, venerdì 23 gennaio, alle ore 17,00. Ospite Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. Conduce il direttore della Tecnica della Scuola Alessandro Giuliani. Diretta visibile sui canali social, Facebook e YouTube, della Tecnica della Scuola.

RIVEDI LA DIRETTA

Nella mattina del 22 gennaio, il ministero dell’Economia e delle Finanze, sempre attraverso l’area riservata del portale NoiPa, ha spostato in avanti quella data di due giorni, quindi a venerdì 23 gennaio. E nel corso della giornata sono stati inseriti anche i “cedolini” degli arretrati.

Ricordiamo che a seconda del profilo e dell’anzianità di carriera, gli arretrati prevedono l’accreditamento di una somma che va da un minimo di 1.400 euro lorde a quasi 2.400 euro lorde: accedendo sempre all’area riservata, insegnanti e lavoratori Ata potranno quindi visualizzare e scaricare i due “cedolini”, quello stipendiale e quello relativo agli arretrati.

Viene confermato, dunque, l’impegno preso nei giorni scorsi da Giuseppe Recinto, capo di gabinetto del Mim, che ai sindacati di categoria aveva indicato come data indicativa proprio quella di venerdì 23 gennaio.

Rimane in sospeso solo l’indennità una tantum, “figlia” dei 240 milioni aggiuntivi approvati nelle scorse settimane, pari ad una cifra superiore ai 100 euro per il personale docente e ai 200 euro per il personale Ata: per tutti i dipendenti di ruolo e i supplenti annuali queste somme saranno accreditate assieme allo stipendio di febbraio. I precari con contratti brevi e saltuari dovranno probabilmente invece attendere il mese successivo.

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