Ieri, 30 ottobre, Papa Leone XIV è intervenuto al Giubileo del mondo dell’educazione parlando agli studenti (qui il testo integrale) e riprendendo molti dei concetti e delle sfide educative che sono al centro della Lettera Apostolica Disegnare nuove mappe di speranza” pubblicata il 28 ottobre e che abbiamo già ampiamente presentato.
La sfida dell’educazione alla vita interiore di cui è stato maestro Sant’Agostino: “educare alla vita interiore significa ascoltare la nostra inquietudine, non fuggirla né ingozzarla con ciò che non sazia. Il nostro desiderio d’infinito è la bussola che ci dice: “Non accontentarti, sei fatto per qualcosa di più grande”, “non vivacchiare, ma vivi”.
La sfida della pace: “non basta, infatti, far tacere le armi: occorre disarmare i cuori, rinunciando a ogni violenza e volgarità. In tal modo, un’educazione disarmante e disarmata crea uguaglianza e crescita per tutti, riconoscendo l’uguale dignità di ogni ragazzo e ragazza, senza mai dividere i giovani tra pochi privilegiati che hanno accesso a scuole costosissime e tanti che non accesso all’educazione”
La sfida dell’educazione al digitale e dell’intelligenza artificiale. “Voi ci vivete dentro, e non è un male: ci sono opportunità enormi di studio e comunicazione. Non lasciate però che sia l’algoritmo a scrivere la vostra storia! Siate voi gli autori: usate con saggezza la tecnologia, ma non lasciate che la tecnologia usi voi. Educatevi ad umanizzare il digitale, costruendolo come uno spazio di fraternità e di creatività, non una gabbia dove rinchiudervi, non una dipendenza o una fuga. Anziché turisti della rete, siate profeti nel mondo digitale!”
Un messaggio davvero pieno di speranza e di ottimismo, capace di leggere tra le pieghe delle rerum novarum dell’oggi le potenzialità da sviluppare per umanizzare il mondo rendendolo sempre più abitabile in pace, diritti e giustizia per tutti.