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Parigi val bene marinare un giorno di scuola

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Un tempo c’erano anche i cinema con le “mattinate popolari”, dove con poche lire si vedevano anche due film e li dentro si rimaneva l’intera mattinata per evitare di incontrare qualche conoscente; ma c’erano pure i giardinetti isolati o luoghi poco frequentati. Col mutare dei tempi muta anche il modo e la tecnica di marinare la scuola e così cinque ragazzi delle scuole superiori di Civita Castellana decidono di trascorrere la giornata in fuga dalle lezioni a Parigi, nella splendida capitale francese. Cinque ragazzi legati anche da amicizia e di età tra diciotto e i venti anni: Alessandro, Riccardo, Andrea, Maurizio e ancora Andrea si sono svegliati di prima dell’alba (erano andati a dormire tutti a casa di uno di loro), ma non per andare a scuola. Con lo zaino in spalla, il telefono cellulare e la macchinetta fotografica, la loro destinazione è stata la capitale francese con un volo low cost.
Tuttavia appena arrivati nella Ville Lumière qualcuno ha sentito il bisogno di telefonare a casa, ma perché preso dall’entusiasmo, dicendo che non era a scuola, ma a Parigi. “La mamma sulle prime non gli ha creduto, poi quando ha capito che era tutto vero si è arrabbiata, per non dire altro”.
Alle 19 sono di nuovo saliti in aereo e sono tornati a Roma per arrivare a casa alle 23. In tutto pare abbiano speso poco più di 50 euro e considerata la somma ci sono le premesse affinché similare esperienza si possa ripetere per altre capitali europee.
L’aspetto singolare di questa storia è però un altro, l’apertura cioè di una nuova via, anche se low cost, per bigiare la scuola.