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21.02.2026

Pensiero critico, si può davvero sviluppare a scuola? Come evitare l’addestramento meccanico ai test?

Molti docenti avvertono una tensione costante: preparare gli alunni alle prove senza trasformare la didattica in un allenamento sterile ai quesiti. La logica rischia così di diventare una sequenza di esercizi, più che un’occasione per allenare il pensiero critico. Il bisogno è trovare strumenti concreti per lavorare sui processi, dare spazio alla riflessione e rendere il ragionamento un’esperienza condivisa e consapevole in classe.

Allenare alla logica non significa addestrare ai test. Eppure, spesso la didattica del ragionamento rischia di ridursi a esercizi meccanici, con soluzioni attese e tempi serrati. Il bisogno che emerge in molte classi è un altro: rendere visibili i processi di pensiero, trasformare l’errore in occasione di confronto, lavorare sul “pensiero lento” come competenza trasversale dalla primaria alla secondaria di primo grado

Superare l’addestramento: la logica come processo, non come risposta

La logica viene proposta come insieme di processi di ragionamento da esplicitare, discutere e condividere. Metacognizione e conflitto cognitivo diventano leve didattiche: non si anticipa la soluzione corretta, ma si guida l’alunno a spiegare il percorso seguito.
In questo quadro, anche le prove standardizzate – comprese le INVALSI – non sono il fine, ma la naturale ricaduta di un lavoro più profondo sul ragionamento consapevole.

Dalla teoria alla pratica: cooperazione e dispositivo laboratoriale

Il lavoro logico si struttura in modalità individuale, a coppie e in piccoli gruppi, attraverso pratiche di cooperative learning e reciprocal teaching. Il confronto argomentato è parte integrante dell’apprendimento. Un dispositivo laboratoriale strutturato, proposto in chiave ludica e motivante (Wacky Race!), consente di sperimentare concretamente fasi, regole e gestione della discussione, mantenendo il focus sui processi cognitivi.

Una mappa della logica e una progressione verticale

Classificazione, ordinamento, combinatoria, inferenze, tabelle, deduzione: le principali tipologie di logica vengono organizzate in una mappa chiara, con indicazioni operative per selezionare e adattare i quesiti in base all’età e al livello cognitivo.
Il percorso offre anche una progressione verticale dalla prima primaria alla terza secondaria di primo grado, aiutando i docenti a progettare attività coerenti, strutturate e orientate allo sviluppo di competenze matematiche, linguistiche, sociali e di problem solving.

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Il corso

Su questi argomenti il corso Giochiamo con la logica, in programma dal 26 febbraio, a cura di Loto Montina.

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