Breaking News
21.02.2026

Studenti stranieri, come fare davvero inclusione a scuola? Come accogliere i NAI?

Quando arriva un alunno nuovo in Italia, l’impatto si sente subito: nella comunicazione quotidiana, nella gestione della classe, nella valutazione. L’eterogeneità aumenta e ciò che prima funzionava rischia di non bastare più. In questo scenario, il bisogno dei docenti è trasformare la complessità in progettazione consapevole, senza lasciare nulla all’improvvisazione.

Le classi italiane sono sempre più multiculturali e plurilingui. L’arrivo di alunni nuovi in Italia rappresenta una ricchezza, ma anche una sfida concreta per i docenti, chiamati a ripensare organizzazione, didattica e relazioni. Accoglienza e inclusione non possono essere improvvisate: richiedono strumenti, strategie e consapevolezza.

Accogliere i NAI: oltre la buona volontà

Gli alunni nuovi arrivati in Italia (NAI) presentano bisogni educativi differenti, spesso legati allo svantaggio linguistico e a percorsi migratori complessi. Per i docenti diventa essenziale conoscere il quadro di riferimento, comprendere i processi migratori, costruire un contesto favorevole all’incontro tra culture e definire pratiche condivise di accoglienza. Non basta inserire: occorre progettare interventi educativi inclusivi e collaborare in modo efficace con le famiglie.

Gestire la classe plurilingue con metodo

Il plurilinguismo è una risorsa, ma può generare timori e difficoltà operative. Serve distinguere tra miti e realtà, valorizzare la lingua madre (L1), comprendere dinamiche di bilinguismo e translanguaging, adottare strategie efficaci per l’apprendimento dell’italiano L2. La gestione della classe plurilingue richiede tecniche didattiche mirate e una progettazione attenta, capace di sostenere tutti senza abbassare le aspettative.

Tecnologie e strategie operative per l’inclusione

Gli strumenti digitali possono accelerare i processi di integrazione, se inseriti in un progetto educativo coerente. Attività ludiche per la memorizzazione del lessico, approcci come il Total Physical Response, risorse online per l’italiano L2 e metodologie interculturali offrono soluzioni concrete. Il bisogno che emerge è chiaro: passare dall’emergenza alla pianificazione, dotandosi di competenze per costruire un clima di dialogo, rispetto e convivenza democratica dentro e fuori dall’aula.

Il corso

Su questi argomenti il corso Multilinguismo e didattica inclusiva, in programma dal 27 febbraio, a cura di Antonia Cannito.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate