Home Attualità Pensioni gonfiate per lo Snals di Brescia. Indagato il segretario Soldato

Pensioni gonfiate per lo Snals di Brescia. Indagato il segretario Soldato

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Guai in vista per lo Snals di Brescia. Dieci dirigenti, tra cui il segretario amministrativo del sindacato, si sono fatti distaccare negli uffici nell’ultimo anno di lavoro per incassare pensioni più alte.

Sono in tutto dieci gli avvisi di garanzia nell’inchiesta delle fiamme gialle di Brescia e della polizia giudiziaria della Procura della Repubblica. Fra questi, anche la moglie del segretario amministrativo e alcuni insegnanti e amministrativi.
I reati che sono stati ipotizzati sono quelli di truffa aggravata e appropriazione indebita. Inoltre è stato disposto il sequestro preventivo di circa 700mila euro fra beni immobili e mobili.

Come riporta La Repubblica.itRoberto Soldato, il segretario amministrativo, dal 2008 al 2014 si sarebbe appropriato indebitamente, secondo l’accusa, di circa 300mila euro dalle casse del sindacato.

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Le indagini sono cominciate a ottobre 2014, grazie ad un servizio della trasmissione Le Iene, nei confronti di dipendenti dello Snals di Brescia “per condotte illecite poste in essere al fine di poter illegittimamente fruire di un vantaggio economico in materia pensionistica, riconosciuto, tra l’altro, anche agli appartenenti alle organizzazioni sindacali”.
Gli indiziati, dopo essere stati distaccati presso le sedi centrali e periferiche del sindacato alla vigilia del pensionamento, oltre a percepire il regolare stipendio, hanno ricevuto una retribuzione aggiuntiva, dai 2.000 euro ai 4.000 euro lordi mensili, in realtà mai corrisposta, maturando la possibilità di ricevere una quota ‘integrativa’ pensionistica.