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Pensioni, le info per Opzione Donna. Domande entro il 28 febbraio

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto legge su quota 100 e sul reddito di cittadinanza.

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In attesa della pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni, con il messaggio, l’Inps comunica le modalità di presentazione delle relative domande di pensione.

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Modalità di presentazione delle domande

Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (PIN rilasciato dall’Istituto, SPID o Carta nazionale dei servizi) può compilare e inviare la domanda telematica di accesso alla pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.

Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menù di sinistra, occorre selezionare in sequenza:

  • per la pensione c.d. quota 100: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 100”;
  • per la pensione anticipata: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Ordinaria”;
  • per la pensione anticipata c.d. opzione donna: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”.

Devono infine essere selezionati, in tutti e tre i casi, il Fondo e la Gestione di liquidazione.

La modalità di presentazione delle domande è utilizzabile da parte dei lavoratori iscritti alle Gestioni private, alla Gestione pubblica e alla Gestione spettacolo e sport, anche al fine di chiedere, per la pensione quota 100, il cumulo dei periodi assicurativi.

La domanda può essere presentata anche per il tramite dei Patronati e degli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio all’INPS ovvero, in alternativa, può essere presentata utilizzando i servizi del Contact center.

In sede di prima applicazione, entro il 28 febbraio 2019, il relativo personale a tempo indeterminato può presentare domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio rispettivamente dell’anno scolastico o accademico.

 

Opzione Donna

L’articolo 16 del DL 4/2019, prevede che hanno diritto ad accedere al trattamento pensionistico tutte le lavoratrici dipendenti che al 31 dicembre 2018 abbiano maturato un’età pari o superiore a 58 anni e un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni.

Il requisito dell’età anagrafica non è soggetto agli incrementi della speranza di vita.

Il personale a tempo indeterminato può presentare la domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio dell’anno scolastico.

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