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Per l’Anp Lazio le ferie non vanno mai pagate

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Lo stesso giorno in cui il Mef, a seguito del parere favorevole del Dipartimento della Funzione Pubblica e della Ragioneria Generale dello Stato, comunicava alle pubbliche amministrazioni di procedere alla liquidazione di tutte le ferie non fruite, purché maturate prima dell’entrata in vigore del decreto-legge n.95 del 6 luglio 2012, l’Associazione Nazionale Presidi del Lazio, con un esteso commento – ripreso anche dall’Anp nazionale – sulle misure previste dalla Spending review ha così “istruito” i dirigenti scolastici: “Il suggerimento ai colleghi è quello di attenersi, per il momento, alla rigorosa applicazione della norma così come è scritta: quindi, non pagare in nessun caso”.
L’art. 5, comma 1 del decreto – ricordiamo – ha disposto che: “Le ferie, i riposi ed i permessi spettanti al personale, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche […] sono obbligatoriamente fruiti secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti e non danno luogo in nessun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi. La disposizione si applica anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità, dimissioni, risoluzione, pensionamento e raggiungimento del limite di età. Eventuali disposizioni normative e contrattuali più favorevoli cessano di avere applicazione a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto. La violazione della presente disposizione, oltre a comportare il recupero delle somme indebitamente erogate, è fonte di responsabilità disciplinare ed amministrativa per il dirigente responsabile” .
Per l’Anp non ci sono dubbi interpretativi circa il divieto assoluto di corrispondere trattamenti economici sostitutivi delle ferie, riposi e permessi non goduti.
Non altrettanto chiara è invece, sempre secondo l’Associazione, la questione del pagamento delle ferie ai supplenti temporanei: alla scadenza della supplenza conferita non si potranno pagare le ferie maturate (né potrà farlo l’ultima scuola in cui abbiano prestato servizio nell’anno) e non si potrà prolungare la supplenza per collocarli in ferie. Il precario non ha dunque più diritto alle ferie?
L’Anp, in attesa di chiarimenti dai Ministeri e nonostante la possibilità – non tanto remota – che la questione, in attesa di interventi normativi in tal senso, potrebbe approdare in tribunale, con la prevedibile soccombenza delle amministrazioni, suggerisce ai dirigenti scolastici di non pagare mai le ferie, concludendo: “Se e quando il nodo sarà sciolto – in via amministrativa o giudiziaria – si vedrà come comportarsi”.
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