Mentre all’Aran si cerca di chiudere per fare avere ai docenti un aumento medio di 140 euro lordi, che coprirebbe il triennio 2025-2027, ci sono delle regioni a statuto speciale dove agli insegnanti giungono subito incrementi decisamente più “pesanti”. In particolare in Alto Adige, dove non solo già percepiscono stipendi già più sostanziosi, ma a breve il corpo docente potrebbe ricevere in media ulteriori 400 euro lordi in più al mese.
“La proposta fatta dalla Provincia autonoma – scrive l’Ansa – dovrebbe porre fine al lungo braccio di ferro con i sindacati e anche al cosiddetto sciopero delle gite scolastiche”.
“Questo aumento – ha spiegato l’assessore al personale Magdalena Amhof – si aggiunge all’adeguamento all’inflazione deciso l’anno scorso e “rappresenta un riconoscimento di tutto il settore della formazione in Alto Adige”.
La Provincia punta inoltre ad un avvicinamento retributivo tra i docenti statali e quelli provinciali e ad un riconoscimento delle prestazioni aggiuntive del personale scolastico. I provvedimenti riguardano complessivamente 14 mila persone tra docenti, collaboratori e educatori.
L’assessore all’istruzione di lingua tedesca Philipp Achammer ha garantito che il nuovo contratto non preveda un aumento del carico di lavoro esistente.
L’assessore all’istruzione di lingua ladina Daniel Alfreider ha sottolineato il “ruolo fondamentale della scuola per la società e il giusto riconoscimento anche economico”.
Invece, l’assessore delle scuole di lingua italiana Marco Galateo ha detto che con questo accordo la giunta realizza l’impegno preso, auspicando che gli insegnanti ora riprenderanno le attività extra scolastiche.
Sulla possibilità che il prossimo 1° aprile si concluda la trattativa-lampo Aran-Sindacati sugli aumenti nazionali, annunciata dal presidente Aran Antonio Naddeo, si è espresso il ministro Giuseppe Valditara: “è un record assoluto – ha detto il numero uno del Mim alla ‘Tecnica della Scuola’ -, non c’è mai stato un governo che abbia sottoscritto in una sola legislatura ben tre contratti e complessivamente saranno 416 euro in media al mese di aumento”.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito ha aggiunto che “ci sono anche degli arretrati per 557 euro in media per il personale docente, un poco inferiori per il personale ATA”.
“Ma è la prima volta che garantiamo non solo continuità contrattuale ma anche un complessivo aumento. Ho chiesto proprio al Ministro Zangrillo e all’Aran di anticipare la parte economica” e per quanto riguarda gli aumenti in busta paga potremmo dire che arriveranno “in primavera”.
L’impressione è che i sindacati rappresentativi firmeranno il contratto subito. Per poi chiedere incrementi ulteriori con il prossimo.
“Auspichiamo che il Governo onori gli impegni presi, dando priorità all’Istruzione e alla Ricerca con investimenti adeguati e realizzi il miglioramento delle condizioni di lavoro e stipendiali di tutto il personale che lavora nelle nostre istituzioni educative e formative, vere leve della crescita sociale ed economica del Paese”, ha detto Elvira Serafini, durante il Congresso nazionale dello Snals-Confsal che l’ha confermata alla guida del sindacato autonomo.
Tre anni fa Paolo Pendenza, dirigente scolastico di un istituto di Rovereto, descrisse alla “Tecnica della Scuola” un disegno di legge da introdurre proprio nella provincia autonoma di Trento per permettere agli insegnanti di passare su un ruolo professionale superiore sulla base della valutazione: a valutarli sarebbe stata una commissione, che avrebbe preso atto delle sue esperienze e competenze acquisite.
Gli stipendi sarebbero stati maggiorati anche grazie a più ore settimanali d’insegnamento assegnate ad ogni docente.
La proposta prevedeva anche contratti ai supplenti confermati per tre annualità consecutive su posti vacanti.