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Pisanu: “A Brindisi si è cercato di colpire al cuore lo Stato”

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  • GUERINI

“Si è voluto colpire la scuola e i giovani. Il presente e il futuro, in maniera orribile. Il tentativo è quello di colpire al cuore lo Stato”: così il presidente della commissione Antimafia, Beppe Pisanu.
 E poi ha continuato: “’Bisogna vedere se è opera di un folle o di un folle manovrato da altri perché l’attentato fa pensare alla partecipazione di più persone. Allo stato attuale delle indagini tutte le ipotesi possono essere in qualche misura accampate. L’unico dato certo è che si è trattato di un atto terroristico. Assegnarlo alla criminalità organizzata mi sembra difficile, la Sacra Corona Unita è la meno organizzata. Qualsiasi mafioso sa bene che producendo atti di questo genere avrebbe suscitato una reazione forte da parte dello Stato”. 
Ha poi notato che: “Siamo nel mezzo di una crisi economica che non ha precedenti se non nel lontano 1929. Ci sono tensioni sociali che si toccano con mano e obiettiva fragilità politica, nonostante un governo che fa con coraggio e fino in fondo il proprio dovere. In questa situazione gruppi eversivi che hanno interesse a deviare il corso della vita democratica, cercano di intervenire insinuandosi nelle difficoltà come lo scalpello nella fessura, per compromettere la vita democratica del Paese”.
 In ogni caso, ha tenuto a precisare, incoraggiando all’ottimismo, “la risposta dello Stato c’è ed è forte: gli apparati di sicurezza operano con la necessaria riservatezza, anche se in questo caso ci sono stati comportamenti non proprio raccomandabili. Ma lo Stato sta rispondendo efficacemente”.
Il Ministro Profumo intervenendo al dibattito ha invece sottolineato: “Quello che è accaduto a Brindisi è un atto che non ha nulla di umano. La scuola è il bene più importante che abbiamo. Il fatto che gli studenti abbiano immediatamente messo in rete questa voglia di ripartire, non il lunedì ma la domenica pomeriggio, credo abbia avuto un risultato importante per la scuola italiana. I ragazzi sono disponibili a mettersi in gioco per partire. Hanno bisogno di essere ascoltati e noi dobbiamo stare loro vicino”.
Poi, dopo avere ricordato che l’Istituto Falcone-Morvillo di Brindisi è una scuola di tipo professionale e quindi molto importante per l’Italia, ha detto: “In questi giorni c’è stato un contatto diretto con la Camera della Moda, si creerà un laboratorio moderno all’interno della scuola e una continuità di rapporto tra la scuola e il mondo del lavoro”.
”Stiamo cercando di rialzarci dopo quello che è accaduto. Ci stiamo aiutando a vicenda, dobbiamo andare avanti. Alla scuola stanno rispondendo bene tutti gli alunni. I rapporti tra noi si sono solidificati. Non ho paura quando vado a scuola”, ha detto Aurora, 15 anni, compagna di classe di Melissa Bassi all’Istituto Morvillo-Falcone.