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Pittoni: “L’emendamento sulla riapertura delle Gae va cancellato”

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L’emendamento al “decreto Milleproroghe” che prevede di fatto la riapertura delle GAE e che è stato approvato a larga maggioranza alla Camera potrebbe non avere vita facile al Senato.
Lo fa intendere il senatore Mario Pittoni, capogruppo della Lega alla Commissione Cultura del Senato.
“Nell’ultimo aggiornamento – sottolinea Pittoni –
era stato garantito che le graduatorie ad esaurimento sarebbero state bloccate per 3 anni senza nuovi aggiornamenti o nuovi inserimenti. Come giustificare la nuova decisione che andrebbe in direzione diametralmente opposta?”
Secondo Pittoni
“il risultato pratico della riapertura delle graduatorie ad esaurimento, sarebbe solo quello di offrire alle associazioni di avvocati specializzate nel settore, un’altra occasione per intascare milioni di euro (ricordate il business sullo scontro coda-pettine?) con le decine di migliaia di ricorsi che immancabilmente verrebbero presentati dagli insegnanti delle liste ad esaurimento”.
Ma allora come risolvere la questione ?
Pittoni non ha dubbi: “Il problema dei nuovi abilitati senza collocazione (circa 23mila) si inserisce nella più ampia questione del precariato degli insegnanti, che va affrontata alla radice varando subito il nuovo meccanismo di reclutamento già sul tavolo del ministro e sul quale sindacati (Cgil esclusa) e parti sociali si sono da tempo dichiarati pronti a discutere”.
“La riforma – aggiunge Pittoni –
prevede l’inserimento dei nuovi abilitati nella “sezione aperta” di albi a carattere regionale (libera la scelta della regione ove collocarsi)”.
Secondo il senatore della Lega bisognerà insomma ideare un sistema “misto”: una parte delle cattedre dovrà essere assegnata agli iscritti della “sezione ad esaurimento” degli albi regionali e una parte facendo riferimento al punteggio dei titoli e del concorso.
Al punteggio per i titoli verrà posto un limite e quindi, secondo Pittoni,
“con questo meccanismo chi merita non rischierà più di essere scavalcato, in quanto perdono “appetibilità” i corsi on line più o meno fasulli (spesso ridottisi a puro “mercato” dei punti) e lo scambio di favori tra strutture private e docenti (in particolare ore di insegnamento gratuite in cambio di punti)”.
Ma d’altronde che Pittoni voglia tentare di risolvere il problema del precariato dalla radice non è una novità: non da oggi il senatore leghista sta lavorando ad un nuovo disegno di legge in materia di reclutamento.
Ma a questo punto i maggiori ostacoli per il progetto di Pittoni potrebbero arrivare da Umberto Bossi che sembra stia lavorando per convincere il Pdl a togliere la fiducia al Governo Monti.