Home Archivio storico 1998-2013 Attività parlamentare Profumo: “Italia ancora a rischio Aids”

Profumo: “Italia ancora a rischio Aids”

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“Credo sia il momento di avviare una campagna complessiva di comunicazione e di educazione sul tema dell’Aids, perché il nostro è un paese ancora a rischio medio-alto e per questa ragione non bisogna assolutamente abbassare la guardia: è cioè il momento per ripartire, iniziando dalle scuole”.
“Bisogna partire dalle scuole che sono certamente la rete attraverso cui si possono dare indicazioni e formazione. Soprattutto in questo momento, in cui c’è una sorta di rilassamento rispetto a tale questione, credo sia opportuno avviare una campagna complessiva di comunicazione proprio per fare fronte alla minore attenzione sull’Aids rispetto al passato”. In questi anni, ha rilevato Profumo, sono stati fatti grandi passi avanti nella ricerca sull’Aids e nella messa a punto di nuove cure ma, ha avvertito, “non è possibile abbassare la guardia su un virus che colpisce ancora milioni di persone nel mondo e che in Italia fa registrare quattromila nuovi casi l’anno, collocandoci ad un livello di incidenza medio-alto”.
Il problema oggi, ha proseguito Profumo, sta soprattutto nella “diagnosi tardiva e, spesso, in una inadeguata conoscenza delle modalità di accesso al test per l’Hiv”. Fondamentale dunque, ha concluso, è promuovere “campagne di informazione e la ricerca scientifica nel settore, perché prevenzione e contrasto dell’Aids devono andare di pari passo”.
Anche il ministro della salute Balduzzi ha inviato un messaggio all’incontro organizzato a Roma. Rispetto al virus Hiv “è importante aumentare la sensibilità di tutti a non abbassare la guardia, e per fare questo è necessario continuare a intensificare il lavoro di informazione e prevenzione e sensibilizzare a un comportamento sessuale responsabile, all’utilizzo del preservativo e al test anti-Hiv”. Balduzzi ha sottolineato la “grande rilevanza che ha in questo campo la comunicazione”.
La Campagna informativa “Aids 2012” del ministero della Salute, ha ricordato, “ha, quindi, l’intento di rafforzare la percezione del rischio dell’infezione da Hiv e sensibilizzare la popolazione sulle modalità di trasmissione e sulle misure di prevenzione”.