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Aggiornato il 26.02.2026
alle 11:14

Rinnovo contratto scuola 2025/2027 al via, firmato atto di indirizzo: aumenti per docenti e ATA, ecco di quanto

Come abbiamo scritto, il prossimo 11 marzo si apre la trattativa per il rinnovo del contratto scuola 2025/2027. Per quel giorno i sindacati, Flc-CgilCisl ScuolaUil ScuolaSnals-ConfsalGilda e Anief, sono convocati all’Aran.

Inoltre, il prossimo 16 marzo, alle ore 14:00, si aprirà anche la trattativa relativa al contratto dei dirigenti scolastici.

Come scrive Il Sole 24 Ore, sul piatto ci sono 1,1 miliardi nel 2025, 2,2 nel 2026, e 3,3 a decorrere dal 2027, come previsto dall’atto d’indirizzo che la Funzione pubblica, d’accordo con il Mim, ha inviato al presidente dell’Aran, Antonio Naddeo.

Gli aumenti

Come scrive Italia Oggi, secondo le stime ministeriali con il nuovo rinnovo si arriverà per i docenti a un aumento complessivo di 416 euro al mese: erano 123 euro con il primo contratto rinnovato nel 2022, 150 euro per il 2022-2024 — anche grazie all’una tantum di 240 milioni coperta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito — mentre per il 2025-2027 si prevedono 143 euro, pari al 5,4% annuo lordo.

L’aumento sarebbe di 104 euro per gli assistenti tecnico-amministrativo (Ata).

Il nuovo atto di indirizzo

A quanto pare l’atto di indirizzo su cui l’Aran condurrà le trattative con i sindacati dedica particolare attenzione alla necessità, indicata come una delle priorità fissate dal Pnrr, di modulare i salari dei docenti non solo in base all’anzianità ma riconoscendo le diverse funzioni e la formazione in servizio.

In primo luogo, l’atto d’indirizzo 2025-27, nelle sue nove pagine complessive, che sarebbe stato firmato dai ministri della Pubblica amministrazione e dell’Istruzione e del Merito, Paolo Zangrillo e Giuseppe Valditara, sottolinea la necessità di “prevedere una formazione sempre verificata, valutata e incentivata”. In quest’ottica, il Ccnl “dovrà delineare, per coloro che abbiano positivamente superato la formazione, una distinzione dell’incremento retributivo per il personale docente a cui siano conferite le funzioni di supporto al piano dell’offerta formativa, in una parte fissa, connessa al positivo superamento della intera fase formativa, e in una ulteriore parte non fissa, connessa all’effettivo impiego nelle suddette attività di supporto secondo le esigenze della Istituzione scolastica”.

Come riporta SkyTg24, per avere numeri più precisi, comunque, sarà necessario attendere le tabelle che saranno predisposte dall’Aran.

Il documento cita poi espressamente il pacchetto Welfare già avviato da Valditara. Oltre a ricordare le convenzioni con operatori del trasporto ferroviario, aereo e dell’agroalimentare oltre che con banche e assicurazioni, per offrire beni e servizi a prezzi agevolati, con sconti rispetto alle tariffe e ai prodotti l’atto di indirizzo ipotizza l’impiego di ulteriori risorse del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (Mof) eventualmente disponibili.

Il nodo formazione

Vi è poi la nuova formazione. Lo schema delineato dal Ministero dell’istruzione e del Merito prevede tre step: un emolumento una tantum per la partecipazione alla formazione, un aumento stabile per il superamento dei percorsi formativi e una quota variabile legata allo svolgimento degli incarichi di supporto alla scuola e alla sua offerta formativa, differenziata per profilo.

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