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Rendere legge l’8 per mille per la messa in sicurezza delle scuole

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“L’incidente avvenuto questa mattina alla scuola M. L. King di Ciampino ci riporta a 4 anni orsono a Rivoli, dove a causa del crollo del controsoffitto dell’aula del Liceo Darwin morì il giovane Vito Scafidi nonché a San Giovanni di Puglia e a L’Aquila. La nostra coscienza ci impone di sollecitare il Governo ancora una volta affinché si renda immediata l’iniziativa, anche nella legge di stabilità in corso di esame, volta a far sì che “la quota dell’otto per mille di competenza statale di cui alla legge 20 maggio 1985, n.222, possa essere utilizzata prioritariamente per finanziare interventi di messa in sicurezza statica e sismica degli edifici scolastici”. “Crediamo anche – concludono i due deputati – che finalmente le spese degli enti locali per la messa in sicurezza delle nostre scuole siano escluse dai vincoli del patto di stabilità perché a ‘scuola non si deve morire, si deve crescere’ come dice lo slogan della mobilitazione nazionale lanciata dall’associazione Benvenuti in Italia”.
Fra l’altro il portale della Dire riprende i dati dell’anagrafe dell’edilizia scolastica che il ministero ha deciso di pubblicare, dopo anni di attesa, lo scorso settembre.
E da questi risulta che vecchio non c’è solo il corpo docenti ma anche gli edifici scolastici. 
Il 4%, pari cioè a 1.517 plessi, ha oltre 100 anni, essendo stato costruito prima del 1900. Mentre il 44%, pari a 15.872 costruzioni, ha una anzianità variabile fra 30 e gli oltre 50 anni in quanto sarebbe stato costruito tra il 1961 il 1980 a cui si associano le 9.067 scuole più nuove, pari al 25%, costruite dopo il 1980.
Solo il 17,7% degli edifici in possesso del certificato di prevenzione incendi. Ma i requisiti per ottenerlo sono diversi e, guardando a questi ultimi, il 66,5% delle scuole possiede un impianto idrico antincendio, il 49,3% dispone di una scala interna di sicurezza, il 61,5% possiede la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico, il 63% e’ munito di un sistema di allarme, il 98,3% è in possesso di estintori portatili, il 95,1% possiede un sistema di segnaletica di sicurezza. Sono le regioni del Sud che presentano, da questo punto di vista, le maggiori criticità.
Qualche altro dato: il 4,2% degli edifici risulta essere in affitto. L’89,9% ha il certificato di valutazione dei rischi.