Dal 14 al 17 febbraio, il Monastero di Cellole, situato nei pressi di San Gimignano in Toscana, ospiterà il quarto ritiro spirituale laico dedicato specificamente a insegnanti, educatori e dirigenti scolastici. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra i monaci della comunità (che segue la Regola di Bose) e il giornalista Alex Corlazzoli, propone quest’anno un tema profondo e sfidante: “Prima di andare via. Prendersi cura della morte per educare alla vita”.
Un percorso tra pedagogia e riflessione
A guidare i partecipanti in questo tempo di silenzio, condivisione e riflessione sarà Raffaele Mantegazza, docente di scienze pedagogiche presso l’Università di Milano-Bicocca. Il tema scelto non è casuale: secondo gli organizzatori, riflettere su ciò che si lascerà di sé è fondamentale per dare una direzione coerente al proprio agire educativo quotidiano con bambini e ragazzi.
L’evento si inserisce in un percorso formativo che ha già visto passare da Cellole figure di rilievo come Damiano Tommasi, Eraldo Affinati e Maria Pia Veladiano. Come sottolineato da una citazione di Vito Mancuso riportata nei materiali, l’educazione non deve limitarsi alla sola conoscenza, ma deve risvegliare la coscienza morale e la responsabilità.
Domenica 15 febbraio, il ritiro vedrà la partecipazione di due ospiti di rilievo legati all’Associazione Vidas: la direttrice sanitaria e palliativista Giada Lonati e il presidente Ferruccio De Bortoli.
Alle ore 18, presso la pieve romanica, verrà presentato il libro di Lonati, “L’ultima cosa bella. Dignità e libertà alla fine della vita”, con postfazione dello stesso De Bortoli.
L’esperienza è pensata per essere immersiva: Mantegazza risiederà in monastero con gli ospiti, condividendo non solo le lezioni ma anche i momenti informali e il silenzio rigenerante del luogo.
Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il sito ufficiale www.monasterocellole.it