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01.04.2026

Riforma istituti tecnici, i sindacati proclamano lo stato di agitazione. Le richieste e il tentativo di conciliazione

Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal, Gilda Unams e Anief proclamano lo stato di agitazione del settore scuola, per il personale docente, ATA e dirigente degli Istituti Tecnici statali. È quanto si legge in una comunicazione inviata dai segretari Ivana Barbacci, Giuseppe D’Aprile, Elvira Serafini, Vito Carlo Castellana e Marcello Pacifico al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con richiesta di tentativo di conciliazione.

Tra le richieste dei sindacati, “la salvaguardia delle attuali titolarità per i docenti coinvolti nell’avvio dei nuovi percorsi di istruzione tecnica riguardante le classi prime nell’anno scolastico 2026/27, evitando il proporsi di situazioni di soprannumerarietà“. E ancora, i sindacati chiedono “la predisposizione di interventi di opportuna modifica al DL 144/2022, art. 26 bis comma 1, con particolare riferimento all’allegato 2-ter; la modifica del DM 29/2026 sui quadri orari degli istituti tecnici“.

La missiva – che arriva nel giorno in cui è stata firmata la parte economica del nuovo CCNL 2025/27 – è stata inviata per conoscenza anche al Ministero dell’Istruzione e del Merito, oltre che alla Commissione di Garanzia sul diritto di sciopero nei servizi pubblici. “Le scriventi organizzazioni”, si legge, “rimangono in attesa di ricevere, entro 3 giorni lavorativi dal recapito della presente, la convocazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai fini di esperire il prescritto tentativo di conciliazione“.

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