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Saese chiede partecipazione per i “non abilitati” al nuovo concorso

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Grazie ad un’importante iniziativa pilota del SAESE, siamo riusciti ad ottenere,  un nuovo parere da parte dell’Ue e, più precisamente, dalla Direzione generale del Mercato interno e dei servizi.

Le osservazioni giuridiche che il sindacato ha inviato a Bruxelles con nota del 10/11/2012 hanno il fine di dimostrare all’amministrazione europea che i diplomi e le lauree conseguite in Italia, che permettono l’idoneità all’insegnamento, sono sia abilitanti per le classi di concorso di competenza, sia specializzanti per il posto di sostegno.

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In pratica siamo riusciti ad ottenere per un nostro assistito, inserito nelle graduatorie d’istituto per non abilitati in possesso di una laura in Scienze (V.O.)  conseguita nel 2005 in Italia, il riconoscimento, da parte della Referente per i servizi di libera circolazione dei professionisti, del fatto che la sua qualifica è abilitante all’insegnamento in Italia per le classi di concorso A059/A060/A057 e specializzante per l’area disciplinare (posto di sostegno) AD00/AD01.

Praticamente per l’Europa il diploma di laurea del nostro assistito è una qualifica completa alla luce della Direttiva Comunitaria 2005/36/CE.

L’Ue non si esprime nel merito delle vicende interne agli stati membri, ma si limita a chiarire che i titoli culturali, dal punto di vista del Diritto Comunitario, sono delle qualifiche complete e quindi conformi alla Direttiva menzionata.

Pertanto, l’O.S. con la presente chiede al Ministro On. Stefania Giannini la apertura del concorso a cattedra 2015 a tutti coloro che sono in possesso di un titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento, Sia per la tabella A (docenti teorici) sia per la tabella C (ITP – Insegnati Tecnico Pratici).