Home Personale Scatti stipendiali, ai docenti mancano quelli del 31 dicembre 2017

Scatti stipendiali, ai docenti mancano quelli del 31 dicembre 2017

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Nella giornata del 19 gennaio, soprattutto in mattinata, sui siti e sui social network si sono scatenati voci su un possibile slittamento del pagamento degli stipendi di gennaio per il personale della scuola.

È bene ricordare che, anche se il cedolino non è immediatamente visibile, non vuol dire che il pagamento delle spettanze sia in ritardo.

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Lo ha ribadito anche NoiPa, che per evitare malintesi, ha diramato una nota in cui si metteva in allerta i dipendenti pubblici da fake news per confermare i cedolini a partire dal 20 (ma già per alcuni era visibile da venerdì pomeriggio) e il pagamento delle spettanze da martedì 23 gennaio.

Scatti di anzianità: manca quello di dicembre 2017

Tuttavia, non appena i docenti hanno potuto visionare il cedolino a partire dal pomeriggio del 19 gennaio, molti si sono accorti di una mancanza, ovvero non c’è traccia dello scatto di anzianità del 31 dicembre 2017. Ecco alcuni messaggi di docenti sui canali social che lamentano tale mancanza: “Niente scatto, ma è rimasta la voce scadenza 31 dicembre 2017…non ho parole, mi sento presa in giro”. C’è chi pensa (sbagliando) che tale assenza sia riconducibile alla trattativa di rinnovo contrattuale: “Nessuno ne sa niente né la ragioneria dello stato si degna di dare alcuna comunicazione. Siccome gli scatti sono da contratto, non vorrei che Aran e Sindacati li ritenessero nella disponibilità del prossimo contratto…”.

Niente paura, basta contattare la ragioneria di Stato

Al momento possiamo escludere teorie che vogliono un congelamento dello scatto o addirittura, come riportato in precedenza, una strategia tale da posticiparla nel prossimo contratto scuola. Si tratta con ogni probabilità di un problema tecnico, che non crediamo sia di difficile risoluzione.
A tal proposito, da lunedì, il nostro consiglio è quello di entrare nella pagina del cedolino, in fondo alla prima pagina è indicato un indirizzo di posta elettronica della ragioneria territoriale dello Stato riferito alla propria provincia. Mandare una mail e spiegare quanto è accaduto.

Una volta a conoscenza del problema, la Ragioneria potrebbe “sistemare” tutto o al massimo posticipare al cedolino di febbraio lo scatto di anzianità del 31 dicembre 2017, magari contemporaneamente a chi lo scatto lo ha fissato al 31 gennaio 2018.

Stipendi docenti

Al netto un docente di scuola superiore al massimo della carriera prende meno di 2mila euro (1.960), all’inizio, invece, 1.350 euro. Un docente di scuola media, invece, all’inizio di carriera prende 1.350 euro, poi alla fine ne prende 1.895. Per quanto riguarda, invece, i docenti della scuola dell’infanzia, all’inizio della carriera prende 1.262 euro, poi a fine sono 1.759 euro.

TABELLA (fonte FLC CGIL)

C’è però un’altra tabella che rende ancora meglio l’idea su quanta è la differenza tra lordo e netto nello stipendio.

SCUOLA INFANZIA

Inizio carriera 1.622.44 lordi con 1.262 euro netti
Fine carriera 2.369.75 lordi con 1.759 euro netti

SCUOLA MEDIA

Inizio carriera 1.622.44 lordi con 1.350 euro netti
Fine carriera 2.444.37 lordi con 1.895 euro netti

SCUOLA SUPERIORE

Inizio carriera 1.760.88 lordi con 1.350 euro netti
Fine carriera 2.625.78 lordi con 1.960 euro netti.

Allo stipendio si aggiunge, per 12 mesi, la retribuzione professionale docente legata all’anzianità maturata e varia dai 164 euro ai 257. Questa retribuzione aggiuntiva spetta ai docenti con incarico a tempo indeterminato, ai supplenti annuali (incarico fino al 31 agosto) e ai supplenti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), ma non ai supplenti che svolgono incarichi temporanei.

TABELLA (fonte GILDA DEGLI INSEGNANTI)

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