Gli studenti del liceo Cavour di Roma raccontavano da anni di stanze con affreschi nascosti sotto la palestra. Una leggenda, pensavano in molti. Invece era tutto vero.
A dare il via alla scoperta è stata una professoressa e archeologa, che al termine di una mobilitazione studentesca ha chiesto di visitare quegli ambienti. Come riporta il Corriere, è bastato un sopralluogo per capire che le voci avevano un fondamento reale. La docente ha contattato la Soprintendenza, che ha avviato le verifiche. Gli scavi sono partiti a settembre 2025, finanziati con 350mila euro di fondi Pnrr, e sono ormai in chiusura. Dal sottosuolo del liceo – affacciato sul Colosseo – è emersa una domus romana di età medio-imperiale, databile alla metà del II secolo dopo Cristo, situata tra le Carinae e l’Esquilino, zona abitata da Cicerone, Pompeo e Ottaviano.
Lavorare in quegli spazi non è stato semplice: privi di luce e aerazione, hanno richiesto interventi di consolidamento. Le stanze sono apparse quasi completamente interrate, ma ancora decorate con pitture, stucchi e affreschi fino alle volte. Una stanza presenta un mosaico nero con tessere grandi e irregolari, scelta estetica molto apprezzata all’epoca. Tra i reperti: un’anfora, coppette e 48 cassette di materiali da catalogare. Grazie alle evidenze idriche è stato possibile identificare i proprietari: L. Fabius Gallus e, in seguito, Umbria Albina. Sulle pareti anche graffiti novecenteschi, tra il 1920 e il 1950, tracciati con il fumo degli accendini. La domus prosegue sotto il cortile: l’obiettivo è renderla visitabile, con gli studenti del Cavour come guide.