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Scuole private, docenti senza stipendio e buste paga fasulle

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Il telegiornale satirico di canale 5, “Striscia la Notizia”, continua la sua inchiesta sullo scandalo ormai annoso delle scuole private italiane che, parrebbe sfruttino i malcapitati docenti e violino costantemente la legge. Il bravo giornalista Luca Abete, il 14 gennaio scorso, assieme ad una collega che si è finta insegnante in cerca di lavoro si sono presentati in una scuola privata con telecamera nascosta. Sembrerebbe, dall’accento degli intervistati, che si tratti di una scuola privata campana. Il direttore della scuola, che ha accolto la giornalista sotto mentite spoglie di insegnante in cerca di lavoro, ha detto chiaramente che: la scuola paga solo i contributi ma non da nessuna retribuzione perché non ci sono soldi, e questa è “la regola uguale per tutti”. Il contratto funziona come decido io – ha continuato in direttore -, un mese, due mesi, un anno intero; e “la busta paga la firmi senza soldi” prendendoti solo il punteggio, se sei convinta di accettare queste regole va bene, altrimenti non venire proprio.

Il giornalista Luca Abete, dopo pochi minuti è tornato dal direttore della scuola a telecamere spianate e lo stesso direttore ripreso prima di nascosto, ha detto che loro pagano regolarmente i loro docenti consigliando al giornalista di andare ad intervistare qualche ex insegnante della scuola per avere conferma di ciò. Luca Abete non se lo è lasciato dire una seconda volta ed è andato ad intervistare un ex insegnate della scuola privata.

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L’ex insegnante di questa scuola ha confermato quanto detto dal direttore alla giornalista che si è finta docente in cerca di lavoro con telecamera nascosta, dicendo che: “ho insegnato in quella scuola per svariati mesi, ad al primo incontro, il proprietario della scuola privata è stato molto chiaro con me dicendomi che mi avrebbero dato solo i contributi ed il punteggio, come poi si è rivelato, però senza percepire nulla e mi ha fatto firmare buste paga fasulle”. Sul contratto di lavoro si dimostrava che io insegnavo per un paio di giorni alla settimana – continua l’ex insegnante della scuola privata – quando in realtà lavoravo tutta la settimana dal lunedì al sabato.

 

Guarda il video dell’intervista (clicca qui)