Home Personale Studente di un liceo sportivo denuncia l’eccesso di fumo nella sua scuola

Studente di un liceo sportivo denuncia l’eccesso di fumo nella sua scuola

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Uno studente di Liceo aveva scelto di iscriversi in un liceo scientifico ad indirizzo sportivo per l’amore verso lo sport e la vita sana. Adesso ci scrive denunciando il fatto che nella sua scuola le norme antifumo non vengono per nulla rispettate. In tale liceo ci sono gli studenti che fumano nei bagni e in ogni punto, interno o esterno alla scuola, dove è possibile non essere visti. Da quanto ci racconta il ragazzo, che ha inviato foto e video a conferma della sua denuncia, il fumo è molto diffuso anche tra i professori. A tal proposito ci manda anche una foto dell’atrio del Liceo dove la Dirigente scolastica ha fatto applicare al muro dei vistosi portacenere. Lo studente ci tiene a sottolineare che anche la sua Preside fuma in presidenza, per cui l’esempio manca a partire dai vertici della scuola. In tale Liceo, continua nella sua denuncia il ragazzo, sono molti i docenti fumatori, da alcuni docenti di sostegno, ai docenti di scienze, matematica e fisica e quelli di italiano e latino.

Normativa antifumo anche per sigarette elettroniche

La normativa antifumo nelle scuole è chiarissima, con il Decreto Legge 104 del 12 settembre 2013  sulle “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca” e il testo coordinato con la legge 128-13 di conversione, all’art.4 comma 2, si specifica quanto segue: “È vietato l’utilizzo delle sigarette elettroniche nei locali chiusi  e nelle aree all’aperto di pertinenza delle istituzioni del sistema educativo di istruzione e di formazione, comprese le sezioni di scuole operanti presso le comunità di recupero e gli istituti penali per i minorenni, nonché presso i centri per l’impiego e i centri di formazione professionale. 3. Chiunque violi il divieto di utilizzo delle sigarette elettroniche di cui al comma 2 è soggetto alle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 7 della legge 11 novembre 1975, n. 584, e successive modificazioni.

In buona sostanza dal 2013 c’è stato un serio inasprimento delle norme anti fumo nelle scuole. É quanto previsto dai nuovi commi, introdotti dalla legge 128/2013, che aggiornano e implementano la legge anti-fumo del 2003. La legge vieta il fumo di sigarette, sigari e anche l’uso delle sigarette elettroniche, sia all’interno dei locali scolastici, compresi gli uffici di Presidenza, del DSGA e della Segreteria, ma anche in tutte le pertinenze della scuola (cortili, scale antincendio, portici, palestre, campetti da gioco, giardini, mense scolastiche, uscite di emergenza, luoghi antistanti la scuola…)

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I comportamenti riguardo il problema del fumo negli spazi aperti delle scuole sono stati scritti, fino al 2012/2013, nei regolamenti autonomi ed interni delle singole istituzioni scolastiche. Per la verità sulla questione del fumo all’esterno della scuola, c’è stata, da parte di moltissime scuole, una totale tolleranza verso i fumatori, professori o studenti che fossero.

Soltanto poche scuole fanno rispettare il divieto di fumare la sigaretta davanti al portone di scuola, negli spazi adibiti a parcheggio, nel cortile o addirittura nelle scale antincendio. Con le nuove norme anti fumo, approvate nell’anno scolastico 2013/2014, fumare sigarette, sigari o sigarette elettroniche a scuola e nelle pertinenze degli Istituti scolastici sarebbe vietato dalla legge.

Ammende per chi non rispetta le norme antifumo

Violare il divieto negli istituti scolastici si tradurrà in un’ammenda pecuniaria che varia da 27,5 a 275 euro, che viene raddoppiata in casi particolari.

Coloro che, pur essendo preposti al controllo e all’applicazione delle norme antifumo, non fanno rispettare le singole disposizioni, sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 200 a 2.000 Euro. I dipendenti della scuola che non osservino il divieto nei locali dove è vietato fumare, in aggiunta alle sanzioni pecuniarie previste, possono essere sottoposti a procedimento disciplinare.