Si parla tanto di studenti che non rispettano più le regole. Di scuole sempre più inclini a non tollerarli. E del ministro dell’Istruzione che oltre i due giorni di sospensione obbliga gli organi collegiali ad individuare attività esterne, presso centri autorizzati, che possano coinvolgere fisicamente ed emotivamente lo studente punito, nella speranza che riesca a comprendere i motivi che lo hanno portato a compiere dei gesti deprecabili.
Anche enti esterni alla scuola. Come è accaduto a Bergamo, dove l’associazione ‘Ragazzi On the Road’ coinvolgerà studenti sospesi da scuola o destinatari di provvedimenti disciplinari: i giovani verranno coinvolti in iniziative civiche sulla strada, così da fornirgli una possibilità concreta di riorientamento positivo.
L’iniziativa coinvolgerà gli studenti dell’istituto Guido Galli: il progetto, scrive l’Ansa, “unisce scuole, università, comuni, province, forze dell’ordine, polizie locali, operatori del soccorso e realtà del volontariato”.
“Quest’anno ‘On the Road’ ha siglato un protocollo di sperimentazione nazionale con il ministero dell’Interno e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che riconosce ed estende il progetto come “modello di educazione civica, legalità e sicurezza stradale appresa direttamente sul campo nei panni delle divise”.
Ora parte questo nuovo test nazionale, che consente alle scuole di convertire alcune sospensioni disciplinari in percorsi reali di cittadinanza attiva sul campo: studenti che affiancano forze dell’ordine, polizia locale, operatori di 112, protezione civile, servizi di emergenza e volontariato territoriale.
L’obiettivo è creare consapevolezza nei giovani, dei rischi per evitarli e delle regole per rispettarle. Non una punizione, ma un ingresso nella realtà, dove la strada diventa una via di responsabilità e crescita“, spiegano gli organizzatori.
La scuola capofila è l’istituto di istruzione superiore Guido Galli, dedicato al giudice assassinato nel 1980 e simbolo di legalità. Il percorso è coordinato dal dirigente scolastico Brizio Luigi Campanelli, che ha scelto di coinvolgere studenti sospesi o destinatari di provvedimenti disciplinari sotto la supervisione educativa e psicologica di Lorenzo Brollo, psicologo con competenze in psicologia del traffico e dell’emergenza, responsabile dell’équipe educativa di Ragazzi on the road e referente per scuole e università.