Home Personale Supplenze dopo il 31 dicembre, li dispone in ogni caso il Dirigente...

Supplenze dopo il 31 dicembre, li dispone in ogni caso il Dirigente scolastico

CONDIVIDI
webaccademia 2020

A volte capita che alcune cattedre restino vacanti e disponibili ad anno scolastico iniziato, magari per la rinuncia di un docente incaricato, oppure per la definizione di una pratica di inidoneità all’insegnamento o ancora per il decesso di un docente. A chi spetta dare l’incarico annuale di queste cattedre facenti parte dell’organico dell’autonomia?

Prima del 31 dicembre l’incarico lo dà l’ATP

Per le cattedre vacanti e disponibili prima del 31 dicembre di ogni anno scolastico, è l’ufficio scolastico provinciale ad occuparsi, attraverso lo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento, dell’incarico dei docenti fino al 30 giugno o al 31 agosto.

L’attribuzione delle supplenze in base allo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento avviene secondo le relative disposizioni dell’art. 3, comma 2, e seguenti del Decreto Ministeriale 131/2007. Se le graduatorie ad esaurimento vanno esaurite e i posti restano vacanti, dopo l’ultima convocazione dell’ufficio scolastico provinciale, saranno i Dirigenti scolastici delle scuole in cui i posti sono disponibili, a conferire l’incarico di supplenza attraverso le graduatorie di Istituto. Specifichiamo che in caso di graduatoria esaurita il DS può nominare per tutto l’anno scolastico anche prima del 31 dicembre.

ICOTEA_19_dentro articolo

Dopo il 31 dicembre le supplenze le fa il DS

Ai sensi dell’art.7 comma 1 lettera b) del DM 131/2007, il Ds conferisce le supplenze temporanee per la sostituzione del personale temporaneamente assente e per la copertura di posti resisi disponibili, per qualsiasi causa, dopo il 31 dicembre di ciascun anno, utilizzando le rispettive graduatorie di circolo e di istituto.

Nella suddetta norma è specificato che i dirigenti scolastici conferiscono supplenze utilizzando le rispettive graduatorie di circolo e di istituto in relazione alle seguenti situazioni e secondo le correlate tipologie:

a. supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche per posti che non sia stato possibile coprire con il personale incluso nelle graduatorie ad esaurimento (anche prima del 31 dicembre se è esaurita la graduatoria ad esaurimento di riferimento) ;

b. supplenze temporanee per la sostituzione del personale temporaneamente assente e per la copertura di posti resisi disponibili, per qualsiasi causa, dopo il 31 dicembre di ciascun anno.

È utile sapere che per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.

È importante ricordare che, per effetto di quanto disposto dall’art. 41 del CCNL 2016-2018, i contratti a tempo determinato devono recare in ogni caso il termine. Tra le cause di risoluzione di tali contratti vi è anche l’individuazione di un nuovo avente titolo a seguito dell’intervenuta approvazione di nuove graduatorie.

Dal 2020/2021 la norma potrebbe cambiare

Con l’approvazione del ddl n. 1633, di conversione, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, sul reclutamento scolastico, sono state introdotte le graduatorie provinciali per i docenti che attualmente stanno in II e III fascia. Questa modifica di legge potrebbe determinare un nuovo regolamento delle supplenze per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche per i casi che si rendessero disponibili dopo il 31 dicembre.

Preparazione concorso ordinario inglese