Home Archivio storico 1998-2013 Generico Supplenze e “sofferenze di cassa”: dal Miur arrivano 111 milioni

Supplenze e “sofferenze di cassa”: dal Miur arrivano 111 milioni

CONDIVIDI
  • Credion
Una boccata d’ossigeno per gli istituti. È quella che arriverà con il nuovo anno attraverso lo stanziamento di circa 111 milioni di euro finalizzati a coprire i residui degli anni precedenti relativi al cosiddetto funzionamento ordinario: si tratta dei fondi, una parte del debito accumulato dallo Stato nei confronti delle quasi 10.500 scuole, derivanti dalle economie contrattuali del 2009/2010 e parte di quelle 2010/2011, che serviranno specificatamente per la retribuzione delle ore eccedenti, per il finanziamento delle supplenze brevi (prestate sempre negli anni 2009 e 2010) e una quota parte dei residui attivi. Altri 5,5 milioni serviranno per incrementare il fondo dei convitti in cui è prevista l’indennità di turno notturno e festivo, di quelle dove il personale percepisce l’indennità di bi-trilinguismo, nelle scuole dove il Dsga è sostituito per l’intero anno. Oltre che, in generale, per sanare le `sofferenze di cassa’.
La Uil Scuola ha comunicato che “il Miur sta inviando alle singole scuole le comunicazioni relative al finanziamento di: istituti contrattuali anno corrente (ultimo quadrimestre 2010); supplenze: fino ad ottobre a consuntivo, per novembre e dicembre stimate, in quanto nei primi mesi del 2011 seguirà il saldo; quota parte dei residui attivi in base a un criterio di priorità legato all’avanzo di amministrazione ed alle sofferenze di cassa. Le risorse per la pratica sportiva saranno inviate in seguito, in quanto erogate a consuntivo. Pertanto ogni scuola riceverà sulla casella di posta elettronica istituzionale le comunicazioni specifiche degli importi assegnati”. Per lo stesso sindacato guidato da Di Menna “questa nota risponde positivamente alle nostre sollecitazioni, volte ad evitare quelle situazioni contrarie alla legge, in uso in talune istituzioni scolastiche che, in ragione di una presunta carenza di risorse, non coprono i posti con i supplenti, pregiudicano il diritto allo studio degli alunni”.
Soddisfatto anche Mimmo Pantaleo, segretario generale Flc-Cgil, secondo cui “il Ministero si è dovuto rendere conto che la situazione era divenuta intollerabile. Ribadisco che non molleremo fino a quando tutti i crediti non saranno riscossi. Lo abbiamo sentito come un dovere di fronte all’impossibilità delle scuole di gestire il quotidiano non solo per i tagli ma anche perché costrette a indebitarsi per fronteggiare spese a carico di altri”.
In effetti, questo stanziamento ministeriale permetterà alle scuole di operare meglio rispetto a quanto accaduto negli ultimi tempi: se è vero che ai dirigenti scolastici è stata data la possibilità di chiamare il supplente del docente assente anche per periodi inferiori ai 10 giorni, oltre che di consentire la sostituzione immediata e limitata del docente assente, in attesa del supplente, con insegnanti a disposizione, non bisogna dimenticare l’esiguità dei fondi messi loro a disposizione per questi scopi. Per l’assegnazione delle ore eccedenti di tutto l’anno scolastico in corso, ad esempio, un istituto superiore medio, con quindici-venti classi, ha avuto sino ad oggi meno di trenta ore complessive: che significa nemmeno un’ora a settimana.