Valentina Petri, scrittrice e docente di lettere, ha fatto un resoconto tragicomico, nel suo stile in merito all’anno scolastico appena trascorso, ai microfoni de Il Corriere della Sera. “A noi prof piace vivere pericolosamente. È uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo”, ha esordito.
“La docente si sveglia e ha paura. Teme, fortissimamente teme. Non fa nemmeno colazione per non dover andare in bagno, cosa che la obbligherebbe a lasciarli ‘scoperti’. Quando si arriva alla fine dell’anno piango tutte le mie lacrime. Anche se ci si arrabbia con loro, le classi sono come i figli: possono parlarne male solo i genitori, ma gli altri no. Mi auguro che i commissari esterni li vedano come li ho visti io, che li trattino con giustizia”, ha detto.
“Cerco di una essere una docente seria e autorevole, metto dei paletti molto rigidi, però nel parlare, nel trovare metafore quando spiego, uso tutti i registri linguistici. L’ironia aiuta a smussare gli angoli, senza prendere le situazioni di punta e mettersi a urlare. L’autorevolezza si costruisce meglio con il dialogo costante. A volte anche la battuta, la stupidaggine, l’autoironia, il non prendersi troppo sul serio, aiuta”.
Petri ha anche commentato la moda di intonare la poesia “O capitano! Mio capitano” ai docenti da parte degli studenti: “A parte il fatto che non so quanto la Gen Z abbia visto davvero ‘L’attimo fuggente‘, la vita reale non è così e temo quel che potrebbe succedere dopo. Magari poi il fato te la fa pagare. Nel film non si alzano tutti in piedi sui banchi, perché non li conquisti mai tutti ed è giusto così. Mi sembra ‘una roba da cine’, per me piemontese un gesto troppo eclatante”, ha concluso.
Una scena che abbiamo visto ormai varie volte negli anni ma che scalda sempre il cuore: una classe di un liceo di Bari qualche giorno fa ha salutato un proprio insegnante in procinto di andare in pensione mettendo in scena la celebre scena del film “L’attimo fuggente“, in cui gli alunni salutano il prof John Keating, interpretato da Robin Williams, salendo sui banchi recitando la poesia di Walt Whitman “O capitano! Mio capitano!”.
Il video è diventato presto virale. Molti ex alunni del docente hanno lasciato testimonianze sui social, come riportato da La Repubblica: “È stato mio giovanissimo prof di Fisica nel 1991-92 e ricordo ancora oggi perfettamente le sue spiegazioni! Grazie per aver insegnato a generazioni di studenti il valore e il piacere della conoscenza. Mi avrebbe fatto piacere salutarla e augurarle il meglio per questa nuova fase della sua vita!”, ha scritto una ex alunna.