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Taglio di 40milioni ai fondi della legge 440

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Due mesi fa, nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali, il ministro Gelmini aveva annunciato che erano stati finalmente “sbloccati” 40milioni di euro da destinare alle spese di funzionamento delle scuole.
La pubblicazione nel sito della Camera dello schema di direttiva sulle modalità di impiego del fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa previsto dalla legge 440/97 spiega adesso la provenienza dei 40milioni.
Rispetto allo stanziamento del 2008, quello del 2009 risulta infatti inferiore proprio di 40 milioni ed è dunque chiaro che i fondi per il funzionamento sono stati ricavati proprio diminuendo quelli della legge 440 !
Tutte le voci che compongono il “pacchetto” hanno subito riduzioni più o meno consistenti.
I fondi per le attività di educazione alla salute, di educazione ambientale e di educazione alla cittadinanza passano così da 20 a 15 milioni di euro (erano 27 milioni nel 2007), e persino quelli per l’handicap subiscono un “ritocco” di 500mila euro (si passa infatti da 10.500.000 euro a 10milioni netti); 500mila euro in meno anche per le scuole paritarie (il fondo passa da 5.500.000 euro a 5milioni).
Istruzione professionale, alternanza scuola-lavoro ed educazione degli adulti erano finanziate lo scorso anno per 69milioni di euro, quest’anno riceveranno 48milioni in tutto.
Pesante il taglio per le attività di formazione aggiornamento: nel 2008 per questa voce erano previsti 18milioni di euro (4 da utilizzare a livello centrale e 14 da assegnare alle scuole); quest’anno, per promuovere aggiornamento e formazione le scuole dovranno attingere al fondo per l’ampliamento del POF che passa da 31 a 37milioni (ma nel 2008 le due voci analoghe erano finanziate con un budget di 45milioni).
Aumenta di 3milioni lo stanziamento per progetti sull’educazione scientifica e sul’insegnamento della lingua italiana: si passa infatti da 8 a 11 milioni, ma la somma dovrà servire anche per organizzare i corsi di formazione di lingua inglese per i docenti di scuola primaria. E’ chiaro peraltro che i 3 milioni in più sono del tutto insufficienti per organizzare corsi per tutto il personale che necessita di formazione: come è noto a partire da quest’anno dovrebbe prendere avvio il piano per la progressiva “eliminazione” dei docenti specialisti che dovranno essere sostituiti da insegnanti di classe appositamente formati. Ma con 3milioni di euro si possono formare al massimo 2-3 mila docenti.
Compaiono infine alcune voci nuove: innovazione tecnologica (2milioni di euro), editoria digitale (2milioni di euro) e valutazione degli apprendimenti (1.500.000 euro).
Nei prossimi giorni il provvedimento verrà esaminato dalla Commissione Cultura della Camera; il dibattito si preannuncia acceso, anche se l’esito è scontato. Intanto, nel pomeriggio del 30 settembre, lo schema di direttiva è stato già illustrato dalla senatrice Aderenti alla Commissione Cultura del Senato.