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Tarsu, arrivano gli arretrati fino al 2006

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Si chiude positivamente, anche se occorrerà una “coda”, l’annosa e tormentata vicenda (spesso discussa anche nei Tribunali di competenza) degli fondi che gli istituti scolastici per diversi anni non hanno versato ai Comuni italiani di appartenenze relativi al pagamento della Tarsu, la tassa sul servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi e urbani: alcuni giorni fa il ministero dell’Istruzione ha comunicato che presto sanerà quasi del tutto il pagamento delle bollette della Tarsu ai Comuni: viale Trastevere ha anche specificato che si tratta di circa 55 milioni di euro, i quali andranno a coprire il debito relativo agli anni a partire dal 2003 fino al 2006. La città cui è destinato il rimborso maggiore, 3.729.234 euro, è Roma, seguita da Napoli (2.977.049 euro) e Genova (1.103.617 euro).
Il rimborso non riguarderà però tutti i Comuni: alcune località a statuto cosiddetto speciale risultano, infatti, escluse, come le Province della Sicilia e della Val d’Aosta, oltre a Trento e Bolzano. Al Miur rimane ora da provvedere al rimborso del solo anno 2007: lo farà – come previsto dalla legge 31/2008 e dall’accordo operativo, del marzo dello stesso anno, raggiunto in sede di ‘Conferenza Stato-Città ed autonomie locali’ – assieme all’Anci. Successivamente, poiché a partire dal 2008 le scuole non sono più tassate per il servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, la spesa diventerà di esclusiva competenza del ministero dell’Istruzione.