Gli esiti dei trasferimenti docenti sono stati pubblicati lunedì 7 giugno. Come riferisce il nostro direttore Alessandro Giuliani, a seguire, fatti i trasferimenti, il reclutamento docenti procederà con le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie per il personale di ruolo, dopodiché le immissioni in ruolo (se ne prevedono 30-40 mila) e infine le supplenze annuali fino al 31 agosto 2022.
Per tornare alla mobilità docenti 2021, i prospetti Cisl rendono evidente che in fatto di posto comune la stragrande maggioranza dei posti vacanti dopo i trasferimenti si trova al Nord, oltre il 55% (con una punta sulla scuola primaria che raggiunge il 63%). Attorno al 22% le quote di trasferimenti al Centro e anche al Sud. Insomma, 5 docenti ogni 10 potranno aspirare a una cattedra al Nord, tra le 45.168 cattedre vuote; mentre solo 2 ogni 10 troveranno soddisfazione nel sud Italia o in regioni centrali, che rivelano, in entrambi i casi, circa 18.000 cattedre vuote.
Conteggi, lo ricordiamo, che tengono conto dei circa 40 mila pensionamenti che si concretizzeranno dal primo settembre 2021.
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