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Trattamento economico per i dipendenti pubblici in missione all’estero

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Il decreto prevede che ai dipendenti pubblici di cui agli articoli 2 e 3 del D.Lgs 30 marzo 2001, n. 165, inviati in missione all’estero, venga riconosciuto, oltre al rimborso del viaggio secondo la normativa vigente, il rimborso delle seguenti spese:

a) spese alberghiere, nel limite della I categoria, non di lusso, per il personale della dirigenza, categorie equiparate ed aree funzionali non inferiore alla III, F4; seconda categoria per il rimanente personale, fatto salvo quanto previsto in caso di lunga missione;
b) rimborso delle spese relative al vitto nel limite giornaliero seguente:
• dirigenza e categorie equiparate in regime di diritto pubblico: nei limiti massimi giornalieri previsti dalla tabella allegata B (classe 1), per la fruizione di uno o due pasti per ogni giorno di missione;
• rimanente personale e categorie equiparate in regime di diritto pubblico: nei limiti massimi giornalieri previsti dalla tabella allegata B (classe 2), per la fruizione di uno o due pasti per ogni giorno di missione;
 
c) rimborso delle spese per i mezzi di trasporto urbano o del taxi per le tratte di andata e ritorno verso aeroporti, stazioni e porti, in Italia ed all’estero, verso le sedi di svolgimento delle missioni, nei casi previsti dai contratti collettivi e dalle disposizioni di recepimento di accordi sindacali per il personale in regime di diritto pubblico;
d) rimborso delle spese di taxi, nei casi previsti dai contratti collettivi e dalle disposizioni di recepimento di accordi sindacali per il personale in regime di diritto pubblico, per gli spostamenti nell’area urbana di svolgimento delle missioni nel limite massimo giornaliero di Euro 25,00.
In caso di missioni superiori ai 10 giorni solari, qualora più economico rispetto al soggiorno alberghiero, è ammesso il rimborso delle spese di alloggio in «residence» di categoria equivalente alla categoria alberghiera spettante.
Il rimborso – precisa il decreto – può avvenire solo su presentazione di idonea documentazione comprovante la resa del servizio alberghiero e di ristorazione.

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