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Università, arriva il bollino di qualità pure per i dottorati

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Anche per i dottorati di ricerca è in arrivo il bollino di qualità. Ad introdurlo, dopo quello riservato agli atenai, è stato sempre il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, attraverso un decreto ministeriale firmato l’8 febbraio che, dando seguito alla legge 240/2010, introduce due variabili qualitative (valutazione e accreditamento) ed allinea gli ambiti disciplinari dei percorsi di alta specializzazione post-laurea agli standard europei.
Da Viale Trastevere arrivano commenti più che positivi. “Il provvedimento, che ha l’obiettivo di migliorare e valorizzare la qualità dell’alta formazione universitaria, dà maggiore impulso ai dottorati congiunti tra enti di ricerca e atenei, ai dottorati di ricerca industriale e allinea gli ambiti disciplinari di riferimento dei dottorati italiani a quelli europei sul modello dell’European Reasearch Council”.
Le attività di valutazione, che saranno svolte anche in questo caso dall’Anvur, prenderanno in esame criteri quantitativi e qualitativi, in modo da verificare l’adeguatezza delle strutture delle sedi di dottorato, la qualità dell’offerta didattica, il numero delle borse messe a disposizione, nonché la sostenibilità dei corsi attivati. Tra gli elementi più qualificanti, necessari per l’attivazione di corsi di dottorato, la presenza di un collegio dei docenti composto da almeno 16 persone in possesso di un curriculum che attesti risultati disciplinari a livello internazionale, il numero minimo di 4 borse per ogni corso di dottorato e una media di 6 per l’insieme dei corsi attivati da un’istituzione. Inoltre, sarà preso in considerazione anche il sostegno economico ai dottorandi attraverso la previsione di un ulteriore budget, pari ad almeno il 10% del valore della borsa annuale, per sviluppare il proprio percorso di ricerca.
“Il rispetto dei requisiti e delle caratteristiche previste – sottolineano dal Miur – sarà condizione necessaria a ricevere l’accreditamento, ovvero l’autorizzazione ad istituire enti e sedi di dottorato o nuovi corsi nel caso di enti già accreditati”.
Con l’emanazione del Decreto – che sarà sottoposto al vaglio della Corte dei Conti per gli adempimenti di competenza – le università entro 45 giorni dovranno adattare la propria regolamentazione interna. Successivamente, saranno gradualmente sottoposti alla valutazione dell’Anvur i dottorati previsti nella programmazione dell’anno accademico 2013/2014. Quindi a partire dal prossimo autunno.