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Vaccini: ok Pfizer tra i 12 e i 15 anni

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La Commissione europea e l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) hanno approvato l’utilizzo di Pfizer per i ragazzi tra i 12 ed i 15 anni. E l’Aifa rassicura: “I dati disponibili dimostrano l’efficacia e la sicurezza del vaccino anche per i soggetti compresi in questa fascia di età. Gli Stati membri possono ora decidere di estendere la loro campagna ai più giovani”.

Secondo la CTS, dunque, i dati disponibili dimostrano l’efficacia e la sicurezza del vaccino anche per i soggetti compresi in questa fascia di età. 

Per Paolo Biasci, presidente della Federazione italiana medici pediatri:  “in media ognuno ha in carico circa 200 ragazzi e ragazze tra i 12 e 16 anni e che con ogni fiala si possono fare 6 dosi, e calcolando l’uso di una fiala al giorno, quindi 30 somministrazioni a settimana possiamo arrivare a 120 adolescenti vaccinati con la prima dose in un mese, e quindi completare tutta la platea 12-16 anni in un mese e mezzo o due. L’obiettivo di una ripartenza in sicurezza delle scuole è realistico”. 

Da giovedì le Regioni potranno programmare le vaccinazioni, senza essere condizionati dall’età, fermo restando che non c’è alcun obbligo. 

Dice infatti  il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a ‘The Breakfast Club’ su Radio Capital: il vaccino ai ragazzi non è obbligatorio “ma è sicuro e fortemente consigliato”.

E po ha pure aggiunto che un eventuale obbligo vaccinale per l’accesso a scuola “non è né allo studio né un pensiero. La vaccinazione tra i 12 e i 15 anni sarà esattamente come la vaccinazione degli adulti: su base volontaria, fortemente raccomandata”.

Il sottosegretario ha inoltre precisato che si tratta di “una vaccinazione importante, perché la circolazione del virus nei soggetti più giovani può determinare una persistenza della circolazione e una persistenza del virus stesso”.

Come vaccini anti Covid disponibili “avremo Pfizer tra i 12 e i 15 anni e probabilmente anche altri vaccini. Moderna ha già condotto studi sulla popolazione tra i 12 e 17 anni con risultati analoghi a quelli di Pfizer. Ed è verosimile che, in un prossimo futuro, avremo altri vaccini disponibili”.