Home Archivio storico 1998-2013 Riforme Valutazione delle scuole: arriva il regolamento

Valutazione delle scuole: arriva il regolamento

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Dopo più di un anno e mezzo prende avvio il percorso previsto dal decreto legge “mille proroghe” del dicembre 2010 che prevedeva l’emanazione di un nuovo regolamento del sistema nazionale di valutazione.
Nel corso del Consiglio dei Ministri convocato per venerdì 10 agosto, il ministro Francesco Profumo presenterà infatti lo schema di Regolamento sulla materia.
L’articolo 6 dello schema di regolamento prevede per le istituzioni scolastiche diverse procedure valutative.
La prima riguarderà l’autovalutazione che dovrà partire dalla analisi e dalla verifica del proprio servizio sulla base dei dati resi disponibili da sistema informativo del Ministero oltre che dalle rilevazioni sugli apprendimenti e dalle elaborazioni relative al “valore aggiunto” individuato dall’Invalsi (non si esclude ovviamente il riferimento a ulteriori elementi significativi individuati dalla scuola stessa).
La seconda concerne invece la valutazione esterna, a partire dalla individuazione delle situazioni da sottoporre a verifica sulla base di indicatori di efficacia ed efficienza definiti dall’Invalsi.
Ogni anno appositi nuclei di valutazione, formati da un ispettore tecnico e due esperti designati dall’Invalsi, potranno visitare le scuole (si parla di 400 istituzioni scolastiche) anche allo scopo di aiutare dirigenti scolastici e organi collegiali a mettere a punto eventuali piani di miglioramento.
Dopo il varo previsto, come si è detto, per la giornata del 10 agosto, il provvedimento dovrà ancora superare diversi esami (parere del CNPI, della Conferenza Stato-Regioni, del Consiglio di Stato oltre che delle Commissioni parlamentari) per essere infine adottato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri.
Nella migliore delle ipotesi il Regolamento potrebbe entrare in vigore il prossimo autunno.
L’avvio del procedimento di approvazione del decreto è passato per ora un po’ sotto silenzio, ma non è difficile prevedere che con la riapertura dell’anno scolastico le polemiche non mancheranno.