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Vannacci, venga a scuola a fare una uscita didattica con un alunno disabile

Bisognerebbe invitare il generale Vannacci ad un’uscita didattica con una classe in cui è presente un alunno con necessità di sostegno intensivo. Non con le parole, ma con i fatti, bisognerebbe dimostrare al generale che la disabilità è un’opportunità, una sfida che non ha né vincitori né vinti. Ma solo persone che richiamano al senso e ai valori della vita.

Quando si parla di classi scolastiche non si può escludere chi è diverso, semplicemente perché ogni classe è una creatura che conserva e custodisce il valore e la bellezza di ogni alunno/studente. Una classe è la sintesi armonica che circoscrive la bellezza di tante esistenze collocate in una dimensione temporale cristallizzata e unica. Essa rappresenta un corpo, una creatura che ha bisogno di ogni singola “parte” per crescere e arricchirsi in uno spazio umano di inclusività. La ricchezza di una classe è data proprio dall’eterogeneità e dalla diversità di ogni singolo alunno.

Il problema dell’attuale società è la tendenza all’omologazione, all’appiattimento, alla differenziazione, alla valorizzazione dei luoghi comuni: tutti gli studenti devono essere uguali, tutti devono saper apprendere, tutti devono avere gli stessi obiettivi. Ma la Scuola non è solo mera conoscenza. La scuola moderna è fruizione di valori, di bellezza, di intelligenza emotiva, gentilezza e accoglienza. L’esperienza della conoscenza deve essere arricchita con quella umana, senza la quale non avrebbe alcun valore. Sapere e umanità non sono elementi disgiunti e distanti. Ma connaturati e interconnessi, nella variegata esperienza della conoscenza e del sapere. La perfezione è solo una vaga categoria del pensiero che ostenta una insana attitudine divisiva nell’esercizio umano delle relazioni. Ogni esperienza, se condivisa, è un valore aggiunto. Ogni alunno in una classe rappresenta la possibilità di quel valore aggiunto.

Così anche l’esperienza di una normale uscita didattica a Venezia, presso lo storico Palazzo Balbi, sede della giunta regionale, può diventare l’occasione per consolidare l’inclusione e l’accoglienza di quell’alunno che richiede attenzione, presenza e accudimento costanti. E la bellezza dell’inclusione diventa attiva e consapevole quando è testimoniata dalla disponibilità di reti e agenzie territoriali ad accogliere e ad accorciare le distanze.

Tutti gli alunni hanno girato per le calli veneziane e tutti i bambini sono stati accolti presso il famoso Palazzo, dalle espertissime guide. Ma, tutti i bambini hanno atteso con trepidazione la loro compagna, giunta a Palazzo Balbi con un mezzo messo a disposizione dalla Regione. Tutti hanno ascoltato l’assessore (Massimo Bitonci) che ha accolto la classe. E tutti hanno condiviso la bellissima esperienza veneziana con la loro compagna speciale. E l’affaccio su Canal grande è stato unico e irripetibile, anche grazie alla presenza della compagna che negli anni ha regalato loro l’occasione di vivere e assaporare il valore dell’inclusione, della gentilezza e della diversità.

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