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1609 – 2009, il cannocchiale di Galileo compie 400 anni

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Interessante iniziativa del Centro culturale di Milano che, in collaborazione con Euresis e la Regione Lombardia, il 12 marzo inaugurerà un ciclo di incontri sul tema: “1609 – 2009, il cannocchiale di Galileo compie 400 anni”. Gli appuntamenti periodici intendono offrire spunti per il superamento di secolari incomprensioni – scientifiche, filosofiche ed ermeneutiche – della critica galileiana. “Queste iniziative – spiegano gli organizzatori – vogliono contribuire a consolidare una visione cosmologica che, come ha ricordato Benedetto XVI all’inizio di quest’Anno Mondiale dell’Astronomia, sta emergendo ‘Grazie alla passione e alla fede di non pochi scienziati, i quali – sulle orme di Galileo – non rinunciano né alla ragione né alla fede, anzi, le valorizzano entrambe fino in fondo, nella loro reciproca fecondità’”.
L’iniziativa intende celebrare, coinvolgendo la comunità scientifica internazionale e il mondo della cultura, il 400° anniversario di quello storico evento: “una sera – recitano le cronache – sul finir di luglio del 1609, dalla Torre dei Due Mori nella laguna di Venezia, Galileo Galilei puntò al cielo un nuovo cannocchiale, costruito da lui stesso, molto più potente di quelli sino ad allora prodotti…”. E cade anche nel momento storico più opportuno, ovvero quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha indetto per questo 2009 l’Anno Mondiale dell’Astronomia. La risoluzione è stata accolta con il sostegno di oltre 30 Paesi è stata votata all’unanimità.
Il primo appuntamento dal titolo “Un metodo per misurare o per cercare?” vede confrontarsi il prof. William Shea, Titolare della Cattedra Galileiana di Storia della Scienza presso l’Università di Padova, componente della Royal Swedish Academy of Sciences (il comitato che indica e assegna i Premi Nobel) e il prof. Piero Benvenuti, Ordinario di Astrofisica presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università di Padova, già delegato della sezione europea Progetto Hubble, già Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e attualmente sub-commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana. Coordina l’incontro Mario Gargantini, giornalista scientifico e direttore del mensile Emmeciquadro – Euresis.
Fissati anche alcuni degli eventi successivi: ad aprile ci sarà un incontro di presentazione della Mostra, presso la Sala Verri del Cmc, in via Zebedia 2, curata dall’associazione Euresis e promossa dalla fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini col patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura: “Galileo 2009, Fascino e travaglio di un nuovo sguardo sul mondo. A 400 anni dalle prime osservazioni col cannocchiale” che sarà allestita dal prossimo novembre nel Palazzo della Cancelleria Apostolica a Roma. Tra gli altri, nel comitato scientifico che sta curando la mostra figurano anche il Piero Benvenuti e William Shea.
Per giugno è stata invece già organizzata una conferenza di carattere culturale sull’attualità degli studi scientifici di Galileo: “I fondamenti spirituali dello studio”, con Laurent Lafforgue, uno dei più grandi matematici al mondo, Direttore del Dipartimento di Matematica all’Institut des Hautes Études Scientifiques di Parigi e Direttore delle Ricerche presso il Centre National de la Recherche Scientifique – CNRS, vincitore della Fields Medal 2002 (premio che per la matematica equivale al Nobel).
 
Gli eventi sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti. E’ consigliata la prenotazione su www.cmc.milano.it