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Aggiornato il 04.09.2025
alle 13:13

4+2, oggi in Consiglio dei Ministri la filiera diventerà strutturale e non più sperimentale. E cambia la Maturità con orale obbligatorio

Redazione

La filiera tecnologico-professionale, nota come 4+2, diventerà, nel Consiglio dei Ministri in programma oggi, “ad ordinamento” e non più sperimentale. Un’anticipazione che La Tecnica della Scuola dà ai propri lettori, qualche ora prima dell’importante CdM del 4 settembre.

Il percorso, lo ricordiamo, comporta un numero di ore spalmate in quattro anni, anziché cinque, l’accesso diretto agli Istituti Tecnici Superiori per chi svolge i corsi professionali regionali e due anni finali specializzanti con quasi il 90% di possibilità di trovare occupazione.

Maturità: novità in arrivo

Non è tutto. Nel CdM di oggi arriverà anche il decreto che cambierà la Maturità. Ma cosa cambierà?

Si parte dal nome: non si chiameranno più esami di Stato ma esami di Maturità. La riforma punta anche a ridefinire la struttura complessiva dell’esame, in particolare del colloquio. La nuova formulazione della prova orale dovrebbe infatti essere pensata per valutare con maggiore attenzione l’autonomia, la consapevolezza e la capacità di argomentazione dello studente.

Poi, come già anticipato da Valditara, la prova orale di maturità sarà obbligatoria: se si fa scena muta di proposito, per protesta, si verrà bocciati all’esame e si dovrà ripetere l’anno scolastico.

Se saranno approvate, le novità potranno essere applicate a partire da questo anno scolastico e dunque le nuove regole sono destinate ad entrare in vigore con la Maturità del 2026.

Al via 54 campus formativi: agroalimentare, patrimonio artistico, turismo, moda, meccatronica, salute e benessere, IA

Con un investimento complessivo di 40,5 milioni di euro, già definito con precedente decreto ministeriale, si avvia ora concretamente la realizzazione di 54 campus formativi innovativi in tutte le regioni italiane, realizzati dagli istituti tecnici e professionali in partenariato con le Fondazioni ITS Academy, università, centri di ricerca, aziende e associazioni datoriali, in un’ottica di stretta collaborazione tra mondo della formazione e sistema produttivo. L’iniziativa rappresenta un tassello fondamentale per il potenziamento della filiera tecnologico-professionale (4+2) e per la costruzione di esperienze didattiche e formative verticali. 

A seguito dell’avviso pubblico del 3 giugno 2025, sono state pubblicate le graduatorie che assegnano a ciascun istituto e al relativo partenariato 750 mila euro per la realizzazione di spazi integrati e dinamici, aperti all’apprendimento e alla formazione sul campo, dotati di metodologie didattiche innovative e sistemi avanzati di Intelligenza Artificiale.

I 54 progetti selezionati sono stati scelti tra 436 candidature pervenute, a conferma del grande interesse del sistema scolastico verso le innovazioni promosse dalla filiera tecnologico-professionale. 

“Con i campus formativi costruiamo un percorso che unisce scuola, ricerca e impresa. Offriamo agli studenti ambienti moderni e dinamici, con tecnologie avanzate e metodologie didattiche innovative, per garantire agli studenti opportunità reali di crescita personale e professionale e per una formazione sempre più vicina alle esigenze dei nostri ragazzi e del Paese”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara

I nuovi campus copriranno le principali filiere strategiche dell’economia nazionale: moda, agroalimentare ed enogastronomia, promozione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico, turismo, meccatronica, nautica e aeronautica, data analysis e cybersecurity, Intelligenza Artificiale generativa e automazione dei processi industriali, costruzioni, biotecnologie, salute e benessere.

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