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09.02.2026

Giorno del Ricordo, 10 febbraio 2026: la nota per le scuole

Lara La Gatta

In vista del 10 febbraio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficialmente invitato i dirigenti scolastici e gli uffici regionali a favorire momenti di riflessione e studio per il Giorno del Ricordo. La ricorrenza, istituita dalla legge n. 92 del 30 marzo 2004, si pone l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia che colpì gli italiani e tutte le vittime delle foibe, nonché il dramma dell’esodo forzato di istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre nel secondo dopoguerra.

Una memoria da trasmettere alle nuove generazioni

L’iniziativa ministeriale non è solo un atto formale, ma mira a diffondere una conoscenza consapevole di questi tragici eventi. L’obiettivo dichiarato è preservare il ricordo di tali “lacerazioni storiche” affinché diventino un monito per le nuove generazioni, inserendo queste vicende nel più ampio e complesso contesto storico del confine orientale.

Il Ministero sottolinea come la celebrazione serva a sanare un profondo trauma inflitto alla nascente Repubblica, garantendo che il passato non torni a ripetersi.

Non solo celebrazioni: formazione e concorsi

L’impegno del MIM si articola lungo l’intero anno scolastico attraverso diverse linee d’azione:

  • Collaborazione con le Associazioni degli Esuli: insieme ai rappresentanti di istriani, fiumani e dalmati, vengono promossi studi e approfondimenti sulla complessa vicenda storica.
  • Concorso Nazionale “Il Giorno del Ricordo”: un appuntamento annuale rivolto alle scuole italiane, anche all’estero, per promuovere la cittadinanza europea e la conoscenza dei rapporti culturali nell’area dell’Adriatico orientale.
  • I “Viaggi del ricordo”: destinati alle scuole secondarie di secondo grado, questi viaggi incentivano la visita diretta ai luoghi delle foibe e dell’esodo, permettendo agli studenti di toccare con mano le terre d’origine degli esuli.

Il valore della persona e dell’Educazione Civica

La nota ministeriale richiama esplicitamente il principio della “centralità della persona”, pilastro delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica. Le istituzioni scolastiche sono dunque sollecitate a organizzare iniziative di studio e formazione che favoriscano una riflessione profonda sul valore di questa giornata, trasformando la ricorrenza in un momento di alta rilevanza educativa per l’intera comunità scolastica.

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