Nella notte tra domenica e lunedì la sede del liceo scientifico Righi di via Boncompagni è stata teatro di una grave irruzione vandalica. Ignoti si sono introdotti all’interno dell’edificio provocando danni tali da rendere le aule e gli spazi comuni temporaneamente inagibili. A darne comunicazione alle famiglie è stato un avviso urgente, inviato prima della pubblicazione ufficiale sul registro elettronico, con cui la dirigenza ha annunciato la sospensione delle lezioni.
Come riporta Repubblica, la decisione è arrivata dopo il sopralluogo effettuato nelle prime ore di lunedì mattina, durante il quale sono stati riscontrati segni evidenti di effrazione e devastazione: arredi rovesciati, oggetti sparsi nei corridoi e locali messi a soqquadro. Immagini circolate già dalla notte mostrano l’entità dei danni, confermando la violenza dell’azione. Il dirigente scolastico, ha immediatamente avviato le procedure di accertamento e segnalato l’accaduto alle autorità competenti.
L’episodio si inserisce in un contesto già segnato da forti tensioni. Nei mesi scorsi il liceo era stato infatti oggetto di attacchi durante un’occupazione studentesca, quando gruppi riconducibili all’estrema destra avevano tentato di forzare l’ingresso dell’istituto, scandendo cori fascisti e lanciando oggetti contro le barricate. Le indagini avevano portato alla perquisizione di soggetti legati ad ambienti neofascisti, evidenziando un possibile movente politico e intimidatorio. In quell’occasione il dirigente aveva anche denunciato insulti sessisti rivolti alle studentesse.
Eventi che avevano spinto la comunità scolastica a mobilitarsi con cortei antifascisti, rivendicando il diritto a una scuola sicura e libera da pressioni ideologiche. Ora, con la chiusura forzata della sede di via Boncompagni, studenti, famiglie e docenti vivono una nuova fase di incertezza. La presidenza ha assicurato aggiornamenti sulle tempistiche di ripristino, mentre le indagini proseguono per fare piena luce sull’accaduto.