Il Premio Strega, il premio letterario più prestigioso d’Italia, compie 80 anni. Quest’anno la serata della premiazione, prevista per l’8 luglio, non sarà più al ninfeo di Villa Giulia, ma nella Piazza del Campidoglio. In omaggio proprio alle grandi occasioni e in modo particolare per gli 80 anni del prestigioso riconoscimento.
L’annuncio, dato in una conferenza stampa a casa Bellonci, sede della Fondazione, dove 80 anni fa, il 17 febbraio 1947, ideato da Maria Bellonci e dal marito Goffredo, all’interno del loro salotto letterario, gli “Amici della domenica”, un gruppo di intellettuali, scrittori e artisti decisero, con al centro la famosa bottiglia di liquore Strega, di promuovere quel premio all’ingegno italiano.
I clangori della Seconda Guerra mondiale ormai erano lontani e all’orizzonte, con la Costruzione e la nascita della Repubblica, si respirava aria nuova rispetto alle venefiche arie fasciste.
Da qui la proposta di Belonci sulla configurazione del premio: L’idea di una giuria vasta e democratica che comprendesse tutti i nostri amici mi sembrava tornar bene per ogni verso; confermava il nuovo acquisto della democrazia.
E nel corso di una intervista, la famosa scrittrice ricorda pur come si formò il gruppo degli amici della domenica: “Cominciarono, nell’inverno e nella primavera 1944, a radunarsi amici, giornalisti, scrittori, artisti, letterati, gente di ogni partito unita nella partecipazione di un tema doloroso nel presente e incerto nel futuro. Poi, dopo il 4 giugno, finito l’incubo, gli amici continuarono a venire: è proprio un tentativo di ritrovarsi untiti per far fronte alla disperazione e alla dispersione”.
Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci, ha annunciato a proposito degli 80 anni del premio da festeggiare in Campidogli: Una “scelta fortemente simbolica che rende omaggio allo Strega e al suo rapporto con la città di Roma. Sarà una festa. Siamo pronti a lavorare per costruire insieme la serata finale e valorizzare un’edizione straordinaria.
Intanto si sono aperte le candidature per l’edizione 2026, mentre il 1° aprile saranno annunciati i finalisti e il 3 giugno sarà scelta la cinquina al Teatro Romano di Benevento, dove fra l’altro, si produce il famoso liquore.
Tante le novità per l’anniversario, che avrà come claim ‘Quasi una vita‘, dal titolo del libro di Corrado Alvaro premiato nel 1951.
I cinque finalisti, in corsa per la vittoria, saranno ospiti di una tappa eccezionale di incontri e presentazioni a Città del Messico e Guadalajara, in vista della partecipazione del nostro Paese come ospite d’onore alla Feria Internacional del Libro (Fil), il prossimo dicembre.
Per essere ammessi nel novero del Premio Strega è necessario che l’opera sia segnalata da un “Amico della domenica” o del “Comitato direttivo”, con il consenso dell’autore, mentre il requisito chiave per la selezione è il seguente: “Deve essere un romanzo in lingua italiana pubblicato tra il 1° marzo dell’anno precedente e il 28 febbraio dell’anno in corso”.
Dunque se si è amici di un “amico della domenica” o l’editore ha fra gli amici un “amico” giusto, l’autore può rientrare nel novero dei segnalati al Premio.