Aprirà le porte l’11 settembre a Palermo, ai Cantieri Culturali della Zisa – un’area espositiva di oltre 50.000 metri quadrati – l’edizione 2025 di Palermo Comic Convention.
Nato nel 2015 grazie all’opera di due manager del settore – Alessio Riolo e Antonio Scuzzarella – il Festival è uno dei principali eventi nazionali dedicati al mondo del Fumetto e della cultura Pop.
Come si legge sul suo sito, Palermo Comic Convention darà grande spazio – fino a domenica 14 settembre – a case editrici, negozi specializzati, videogames, e-sport, mondo japan e artisti di livello internazionale. Non mancheranno conferenze sull’universo comics, con artisti, panel con youtuber e creator tra i più seguiti, mostre, esibizioni dal vivo, proiezioni e anteprime. Dalle arene e-sport, dove giovani e meno giovani potranno confrontarsi su decine di titoli tra i videogames più famosi, agli spazi dedicati al gioco di ruolo dal vivo. Sul palco concerti, competizioni in cosplay (che in stretta sintesi è l’arte di travestirsi da personaggi di fumetti, film, videogiochi, anime o altre opere di fantasia, interpretandone il modo di agire), momenti di interazione con il pubblico e tante altre attività legate alla cultura pop.
Molti, dicevamo, gli appuntamenti da non perdere: giovedì alle 17,00, ad esempio, presso il cinema De Seta – una tra le più grandi sale cinematografiche italiane con oltre 500 posti a sedere – un content creator e un ordinario di Psicologia clinica presenteranno i risultati di uno studio sul tema “Tra videogiochi e giochi d’azzardo: le nuove frontiere del gaming”.
Venerdì 12, esperti del settore presenteranno “Hub Rete Palermo – Fare impresa creativa oggi”: come nasce un’impresa creativa? Quali strumenti esistono oggi per chi vuole avviare un progetto nel mondo della cultura, del fumetto e dell’arte?
Sabato 13, Hikikomori Italia e l’Ordine degli Psicologi condurranno una conversazione sul tema “Vite in pausa, la sfida di una società che non lascia indietro nessuno”. Un’analisi specialistica approfondita su uno dei fenomeni più allarmanti degli ultimi anni.
Quest’anno anche la Scuola si è ritagliata una parte molto interessante all’interno del Festival. E come poteva essere diversamente, considerata la crescente importanza che la cosiddetta gamification sta acquisendo in ambito scolastico: dal 2010 – sottolinea agendadigitale.eu – la gamification è diventata, oltre che una parola di uso comune, una metodologia didattica pienamente accolta nelle aule di tutto il mondo. Si tratta dell’uso di elementi propri del game design in contesti non ludici, come l’educazione, nel nostro caso. Gli studi dimostrano che tradurre gli obiettivi educativi, promozionali o propagandistici attraverso sfide emozionanti, sul modello dei videogiochi, quindi attraverso il conferimento di badge di avanzamento e la visibilità dei grafici delle prestazioni, appaghi il bisogno di competenza e aumenti la significatività percepita del compito.
Nei prossimi giorni vi illustreremo, nel dettaglio, le tematiche trattate nel corso dei seminari sul gioco didattico.