Prima Ora | Notizie scuola del 8 maggio 2026

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08.05.2026

Alunni disabili, per la Cassazione la proposta del GLO è vincolante: in caso di ore ridotte si può ricorrere al giudice anche prima dell’approvazione del PEI

Importantissima decisione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 12704 depositata il 5 maggio 2026, in un procedimento promosso dalla Federazione Osservatorio 182 e patrocinato dagli avvocati Walter Miceli, Nicola Zampieri e Ida Mendicino.

La natura della proposta del GLO

Oggetto del contendere era la richiesta di stabilire se, prima dell’approvazione formale del PEI, le richieste del Gruppo di Lavoro Operativo possono essere considerate vincolanti per l’amministrazione scolastica e se la riduzione delle ore proposte costituisce una condotta discriminatoria.

Questi problemi dovevano essere chiariti e affrontati dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, che – si ricorda – rappresentano il massimo organo giurisdizionale del nostro Paese.

La giurisprudenza precedente

Finora si riteneva che la scuola fosse vincolata unicamente a seguire quanto stabilito con l’approvazione formale del PEI.

Infatti, la giurisprudenza aveva affermato che il PEI, “obbliga l’amministrazione scolastica a garantire il supporto per il numero di ore programmato, senza lasciare ad essa il potere discrezionale di ridurne l’entità in ragione delle risorse disponibili.

Dunque, l’indicazione del GLO, prima dell’approvazione del PEI, veniva qualificata come atto interno al procedimento, per cui – di fatto- il soggetto disabile era impossibilitato ad agire in giudizio e privo di qualunque tutela.

I ricorrenti ritenevano però che ciò potesse comportare la violazione della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, dell’art. 26 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, dell’art. 15 della Carta Sociale Europea, nonché di numerosi articoli della Costituzione.

Il caso esaminato

Nel caso in specie, la Corte d’Appello di Milano aveva ritenuto che la proposta del GLO non fosse “vincolante per l’amministrazione scolastica in quanto «atto interno del procedimento» e come tale non invocabile per fondare un’azione antidiscriminatoria innanzi al giudice ordinario“.

L’applicazione di tale principio avrebbe comportato che dalla riapertura delle scuole fino al 31 ottobre, l’alunno con disabilità -privato delle ore proposte dal GLO- non aveva alcun giudice cui rivolgersi.

Il principio di diritto affermato

Le Sezioni Unite della Cassazione hanno invece chiarito che la proposta del GLO è vincolante per l’amministrazione scolastica anche prima del PEI definitivo.

Pertanto, un’eventuale riduzione delle ore, in quanto condotta discriminatoria, è sindacabile dal giudice ordinario fin dal momento in cui la riduzione si manifesta, senza necessità di attendere l’approvazione formale del piano ad ottobre.

La Corte ha dunque sancito che nel caso in cui vengono contestate le determinazioni dell’autorità scolastica in ordine all’assegnazione delle ore di sostegno, si può ricorrere al giudice ordinario anche prima dell’approvazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI).

L’importanza della pronuncia

A parte i profili di diritto processuale, va sottolineato come la decisione in commento garantisce l’effettività della tutela giurisdizionale in favore dei diritti delle persone con disabilità, in linea con i diritti costituzionali riconosciuti dagli articoli 2, 3, 24, 34, 38 e 117 Cost.

Un importante passo avanti nella lunga strada contro ogni discriminazione e per la tutela al diritto all’inclusione delle persone con disabilità all’interno del sistema scolastico.

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