Minacce, aggressioni, un oggetto improvvisato con una lametta, un ragazzo preso per il collo durante l’intervallo e infine l’intervento della polizia. È quanto denunciano alcune famiglie di un istituto tecnico del Nord Italia, dove una classe prima – ragazzi tra i 14 e i 15 anni – sarebbe al centro di una spirale di episodi che le famiglie definiscono inaccettabile.
Secondo i genitori, come riportato dal Corriere, episodi di minacce e intimidazioni si trascinano da mesi. Il 13 aprile è stato convocato un consiglio di classe straordinario a seguito di una serie di note disciplinari e del presunto furto di una carta di credito a una studentessa. Il 21 aprile sono arrivati i provvedimenti disciplinari: sospensioni di 5, 10 e 15 giorni per tre studenti. Ma per le famiglie quei provvedimenti sarebbero rimasti solo sulla carta. “Così passa il messaggio che si può fare tutto senza conseguenze”, accusano i genitori. Uno dei tre studenti si è ritirato dall’istituto. Quello destinatario della sospensione più breve avrebbe invece continuato a frequentare regolarmente le lezioni. Il ragazzo considerato il più aggressivo, dopo alcuni giorni di assenza, è rientrato in aula.
Intorno a quest’ultimo studente ruotano gli episodi più gravi segnalati dalle famiglie. Durante un’ora con un insegnante supplente avrebbe costruito un oggetto artigianale usando una lametta fissata a una penna, una sorta di taglierino improvvisato. “Non era una bravata – sostiene una madre -. Quell’oggetto è stato usato per intimidire altri ragazzi”. La fotografia circola ancora nelle chat. Poco dopo un altro studente sarebbe stato preso per il collo durante l’intervallo. A quel punto è intervenuta la polizia: gli agenti hanno raggiunto la scuola ed effettuato controlli e perquisizioni. L’oggetto non è stato trovato, ma la tensione era ormai esplosa. Una madre racconta che suo figlio, 14 anni, “ogni mattina guarda chi c’è in aula prima di sedersi”. Diversi studenti avrebbero iniziato a manifestare ansia prima di andare a scuola. “Si continua a minimizzare mentre i ragazzi stanno male”, attacca un genitore.
Nel frattempo sarebbe emersa una seconda segnalazione di bullismo sui social, questa volta ai danni di una ragazza presa di mira online. Ma su questo episodio, riferiscono le famiglie, la scuola non avrebbe ancora convocato un nuovo consiglio di classe straordinario. “Anche qui tutto fermo – protesta un’altra madre -. E le offese restano online”. Una decina di studenti avrebbe già deciso di cambiare istituto il prossimo anno scolastico, perché non si sentono più tutelati. La dirigenza dell’istituto al momento non ha rilasciato dichiarazioni.