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10.07.2025

Anche quest’anno, Save The Children e il suo Arcipelago Educativo in campo contro il summer learning loss

Gabriele Ferrante

Sesta edizione consecutiva per l’Arcipelago Educativo, intervento coprogettato da Save The Children e Fondazione Agnelli per contrastare il summer learning loss, espressione inglese oggi comunemente usata per definire – dice il sito dell’Invalsi –  un divario di competenze e conoscenze tra i livelli registrati precedentemente a una interruzione scolastica e gli esiti di apprendimento degli allievi dopo periodi di lunghe vacanze come la pausa estiva.

Una perdita di apprendimenti e competenze durante le vacanze che incide maggiormente su ragazze e ragazzi provenienti da contesti familiari e sociali fragili, che spesso non hanno accesso ad attività formative, culturali o ludiche di buon livello, oppure risiedono in aree dove tali opportunità sono scarse o assenti.

L’estate dunque – afferma Save The Children – se per alcuni rappresenta un tempo per vivere nuove esperienze di formazione e crescita, per altri diventa un periodo di assenze e privazioni di opportunità educative e sociali, aumentando così il rischio di povertà educativa e dispersione scolastica.

Ecco che, per turare una piccola falla nel mare delle disuguaglianze socio-culturali, arriva Arcipelago Educativo che mette a disposizione opportunità educative gratuite e di qualità durante il periodo estivo. Il progetto nasce nell’estate 2020, durante la pandemia, per offrire un’azione specifica a favore di studenti che provengono da nuclei con maggiori difficoltà socioeconomiche in tutto il Paese, con un’attenzione particolare ai territori più carenti di opportunità educative, non solo nel Sud.

Da quell’anno, Arcipelago Educativo ha coinvolto oltre 7.400 bambini, bambine e adolescenti. Tra questi, oltre 2.800 sono stati coinvolti direttamente, anche grazie alla partecipazione al lavoro di progettazione preliminare delle attività di 400 docenti delle loro scuole, nelle città di Ancona, Aprilia (LT), Bari, Brindisi, Napoli, Milano, Palermo, Rosarno (RC), Torino, Venezia Marghera e Venezia Mestre.

Considerati i già non esaltanti livelli di conoscenze e competenze in italiano e matematica degli studenti italiani, certificati dalle varie indagini internazionali, una pausa estiva lunga come la nostra rappresenta quindi un momento di ulteriore fragilità. Da un lato – continua Save The Children – spesso mancano occasioni di intrattenimento significativo, dall’altro, la prolungata mancanza di stimoli e proposte formative può causare una perdita negli apprendimenti, con possibili effetti a lungo termine sul rendimento scolastico e sullo sviluppo personale, sia in termini di abilità che di crescita fisica ed emotivo-relazionale.

Il programma di Arcipelago Educativo, pensato per il rafforzamento degli apprendimenti, prevede 100 ore di intervento educativo: attività laboratoriali e ludiche in piccoli gruppi, iniziative di educazione all’aria aperta nella natura o in luoghi d’arte del territorio, a cui si aggiunge un tutoraggio personalizzato su obiettivi specifici individuati con i docenti della scuola.

Quest’anno l’azione educativa è stata adottata da altri 21 istituti scolastici e 34 enti del terzo settore, con il coinvolgimento di più di 3.300 bambine, bambini e adolescenti dai 6 ai 16 anni in 31 province e 15 regioni. Tra questi, ci sono, in particolare, due sperimentazioni significative: nell’area metropolitana di Napoli e nell’area montana a rischio di spopolamento di Trescore, in provincia di Bergamo.

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