Un grande scrittore, certo. Una personalità capace di portare la Sicilia e l’Italia nel mondo, naturalmente. Ma anche uno studente e un insegnante, appassionato alla scuola e desideroso di trasmettere ai giovani un messaggio civile e culturale, che risuona forte anche oggi, in un tempo in cui l’impegno civico è sempre più raro. Andrea Camilleri, che il 6 settembre 2025 avrebbe compiuto cento anni, era tutto questo, e anche di più. A raccontarlo nella nuova puntata di “Logos. Storie e parole del mondo della scuola” è Luca Crovi, autore di “Andrea Camilleri. Una storia”, edito da Salani.
Si tratta della prima biografa ufficiale del papà del commissario Montalbano, ricca di storie, ricordi e aneddoti sull’autore empedoclino, molti dei quali passano proprio dai banchi di scuola. Non molti sanno, infatti, che Camilleri fu uno studente brillante ma irrequieto, mostrando sin da ragazzo il carattere che l’avrebbe contraddistinto in futuro. E che, entrato un po’ rocambolescamente all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica, ne fu a lungo docente, formando intere generazioni di attori e registi. Un’esperienza fondamentale, prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.
Una chiacchierata a tutto campo sul papà di Montalbano, profondamente legato alla scuola, un mondo al quale ha dato (e continua a dare) molto. Luca Crovi, nato a Milano nel 1968, ha una lunga carriera in editoria e attualmente è editor alla Sergio Bonelli Editore. Collabora con diversi quotidiani e periodici. È autore di sceneggiature, programmi radiofonici, saggi, romanzi per adulti e per ragazzi.