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Appello del Comitato per un’alternativa energetica

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Lo scorso 24 novembre a Roma si è costituito il Comitato per un’alternativa energetica, “basata – come si legge in un appello dello stesso Comitato – sulle fonti rinnovabili e il risparmio, anziché su un aumento dei consumi e sull’uso delle fonti fossili e dell’energia nucleare, come propone il Governo nel quadro del progettato rilancio del nucleare, promettono di individuare entro sei mesi i territori destinati ad ospitare le centrali, violando così una precisa volontà popolare espressa con un referendum che a grande maggioranza aveva deciso di chiudere con il nucleare”.
Il Comitato per un’alternativa energetica intende “organizzare, insieme a tutti gli altri soggetti associativi che si mobiliteranno sul territorio, il rifiuto popolare di questa tecnologia intrinsecamente insicura e incapace di smaltire i rifiuti radioattivi che produce”.
Nell’appello (per aderire al quale occorre collegarsi alla pagina web http://www.oltreilnucleare.it/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=22&Itemid=86) i promotori dell’iniziativa sottolineano di volere portare avanti una proposta basata sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico (“la sola scelta che permette di dare energia pulita al Paese e contemporaneamente di ridurre le emissioni climalteranti”), sostenendo gli obiettivi di Kyoto.