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Aggiornato il 28.01.2026
alle 16:22

Asili nido e scuole infanzia nuove, Valditara porta a 103 i milioni per gli enti locali: 164 interventi, tanti al Sud, Catania maglia nera

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha firmato un decreto che autorizza ulteriori 164 interventi, per un investimento complessivo di 103.801.899 euro, destinati alla costruzione di nuovi asili o alla riconversione di edifici non già destinati ad asili in tutta Italia.

Gli interventi sono stati individuati a seguito della riapertura dei termini dell’Avviso pubblico del 17 marzo 2025. Gli enti locali beneficiari sono autorizzati ad avviare le procedure necessarie per garantire la conclusione dei lavori entro il 31 marzo 2026 e il collaudo da attuare entro il 30 giugno 2026. 

“Potenziare la rete degli asili nido e delle scuole dell’infanzia – afferma il ministro Valditara – significa sostenere concretamente le famiglie, ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire pari opportunità educative sin dai primi anni di vita. Grazie alle risorse del Pnrr, diamo ai Comuni gli strumenti per realizzare nuove strutture più moderne e sicure”.    

Le risorse economiche hanno attivato, lo scorso mese di marzo, la procedura per la presentazione di manifestazioni di interesse da parte degli enti locali, finalizzata esattamente alla costruzione di nuovi asili nido, ma anche alla riconversione di edifici pubblici non già destinati a questo servizio. 

Le risorse, si legge in una nota ministeriale, sono “destinate per il 78,2% a interventi nel Mezzogiorno, provengono dal fondo di 819,7 milioni di euro stanziato dall’articolo 3 del decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, nell’ambito del ‘Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia’ (Investimento 1.1 – Missione 4, Componente 1 del Pnrr), finanziato dall’Unione europea – Next Generation Eu”.    

I finanziamenti riguardano l’ambito della Missione 4 – Istruzione e Ricerca del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – e rappresentano, secondo il Ministero, un passo concreto per il potenziamento dell’offerta educativa nella fascia 0-2 anni e nel raggiungimento del target finale del PNRR grazie alla possibilità di utilizzare oltre 800 milioni aggiuntivi derivanti dall’incremento di risorse riconosciuto dalla Commissione europea al Ministero dell’Istruzione e del Merito in sede di revisione del Piano per aver raggiunto alcuni obiettivi PNRR sull’edilizia scolastica, nonostante l’incremento dei prezzi. 

In Italia c’è molto da fare sul fronte del potenziamento e adeguamento degli asili nido esistenti. Anche per cercare di ridurre il gap di offerta esistente, che ancora un volta vede penalizzato il Meridione: a Catania, ad esempio, si registra il a peggiore numero di bambini che accedono agli asili nido comunali (4,5%) contro la media nazionale del 17%, ma soprattutto a fronte di Bologna che fa registrare a quasi il 40% di accesso.

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