Il centro sociale Askatasuna di Torino, di Autonomia Contropotere, è stato sgomberato ieri mattina, 18 dicembre, dalla Digos della polizia di Torino. Durante la mattinata tre scuole del quartiere sono rimaste chiuse e hanno comunicato l’estensione della sospensione delle lezioni anche per domani. Lo riporta il giornale locale Quotidiano Piemontese.
La decisione ha coinvolto e lasciato a casa circa 400 famiglie e 80 insegnanti. L’avviso sarebbe arrivato via mail solo alle 7:30 del mattino, lasciando genitori e personale scolastico senza possibilità di organizzarsi.
Secondo i genitori, l’atto rappresenta un “metodo del fatto compiuto” e una forma di “arroganza istituzionale inaccettabile”. La scuola, sottolineano, non è un dettaglio secondario ma un’istituzione fondamentale del quartiere e della formazione: “La scuola è ordine pubblico. Impedire a centinaia di bambini l’accesso all’istruzione è un atto di disordine sociale”, affermano.
I provvedimenti eseguiti dalla polizia, come riporta Ansa, con Carabinieri e Guardia di Finanza a supporto per l’ordine pubblico e vigili del fuoco per gli aspetti tecnici, rientrano nell’inchiesta che conta decine di indagati per gli assalti alle sedi delle Ogr il 2 ottobre, di Leonardo il 3 ottobre, del quotidiano La Stampa il 28 novembre e della Città Metropolitana il 14 novembre, avvenuti durante manifestazioni pro Palestina, così come le temporanee occupazioni dei binari delle stazioni di Porta Nuova e di Porta Susa, il 22 e 24 settembre.
Sono stati sequestrati dispositivi elettronici e abbigliamento, che sarebbero stati usati durante le azioni violente, e dei fumogeni. I reati ipotizzati sono violenza privata, lesioni personali aggravate, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento aggravato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravata, blocco stradale in concorso.
“Ringraziamo il ministro Piantedosi per l’operazione, che conferma che avevamo ragione a chiedere la cancellazione del patto tra Comune di Torino e antagonisti” il commento della vicecapogruppo di Fdi alla Camera, Augusta Montaruli, e dell’assessore alle Politiche sociali della Regione Piemonte Maurizio Marrone, dello stesso partito.
“È la vittoria della Stato contro i violenti” per il presidente dei senatori di Fdi, Lucio Malan. “Questo centro di eversione e di violenza ha goduto troppo a lungo di impunità e della compiacenza anche di enti locali” secondo il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. “Quando assisteremo allo sgombero di Casapound a Roma? Il Partito democratico denuncia con forza i doppi standard nella gestione della legalità” ha detto invece il responsabile sicurezza del Pd, il deputato democratico Matteo Mauri.
“Non si può fare di tutta l’erba un fascio: esistono centri sociali, in tutto il paese, che producono cultura e socialità” le parole del presidente Pd, Stefano Bonaccini. “Dove ci sono violenze o attività illecite è giusto intervenire. Ma quello che vediamo ripetersi oggi, davanti allo sgombero di Askatasuna, che sa tanto di prova di forza, è il solito copione” l’opinione della deputata del Movimento 5 Stelle e ex sindaca del capoluogo piemontese, Chiara Appendino.