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11.02.2026

Tredicenne porta una pistola da softair in classe: denunciato il padre

Ha portato a scuola una pistola nera, indistinguibile a prima vista da un’arma vera, facendo scattare l’allarme tra insegnanti e dirigenza. È accaduto in una scuola media del basso Salento, dove un ragazzo di tredici anni, iscritto all’ultimo anno, si è presentato in classe con l’oggetto nascosto nello zaino insieme a libri e quaderni.

L’intervento immediato di docenti e dirigente

Secondo quanto riportato dal Corriere, a notare qualcosa di insolito sarebbero stati alcuni docenti che, resisi conto della presenza dell’arma e dell’assenza del tappo rosso – il contrassegno obbligatorio che permette di distinguere una replica da un’arma autentica – hanno immediatamente avvisato la dirigente scolastica. La situazione è stata gestita con prontezza e senso di responsabilità: la scuola ha contattato i carabinieri, intervenuti poco dopo per mettere in sicurezza l’istituto e chiarire l’accaduto.

Le verifiche: era una pistola da softair

Solo al termine delle prime verifiche si è accertato che si trattava di una pistola da softair, priva però del tappo rosso, elemento fondamentale per evitarne la confusione con un’arma reale. L’oggetto è stato sequestrato e affidato agli specialisti per ulteriori accertamenti tecnici.

Le conseguenze legali e l’intervento della Procura

Il tredicenne, per via dell’età, non è imputabile. L’attenzione degli investigatori si è quindi concentrata sull’ambito familiare per ricostruire le modalità con cui il ragazzo sia entrato in possesso della replica e verificare eventuali responsabilità nella custodia dell’oggetto. Il padre, un uomo di cinquant’anni, è stato denunciato. Dell’episodio è stata informata anche la Procura per i minorenni di Lecce, che seguirà gli sviluppi della vicenda sotto il profilo della tutela del minore.

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